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Escursionisti recuperati sul Gran Sasso, quanto sperpero di danaro pubblico

Ieri pomeriggio sul Gran Sasso due ragazzi, entrambi della provincia di Perugia, si sono trovati in difficoltà dopo aver smarrito il sentiero mentre scendevano da La Madonnina verso Casale San Nicola.
Allertati dalla centrale del 115, due squadre composte da Vigili del Fuoco e Tecnici di Soccorso Alpino della Stazione di Teramo, una da terra e l’altra a bordo dell’elicottero dei Vigili del Fuoco, li hanno raggiunti e ricondotti alla loro auto.

Sulla vicenda è voluto intervenire stamane con una nota la guida alpina ed accompagnatore di media montagna Paolo De Luca, nostro affezionato lettore,  che  sommessamente parla di sperpero di denaro pubblico:

“Per riprendere questi “due” l’elicottero ha volato dalle ore 14.15 fino alle ore 18.45. Questi due soggetti una volta messi in salvo, potevano proseguire a piedi. Un minuto di volo di questo elicottero utilizzato per recuperare i due ragazzi costa 300 euro: cifra imputata per intero alla collettività . Bisogna far pagare agli imprudenti che si avventurano in montagna le costose operazioni di soccorso alpino. Io ieri ho assistito a tutto il recupero. I due ragazzi salvati, una volta scesi dall’elicottero hanno ringraziato, hanno salutato e a bordo di un mezzo dei Vigili del Fuoco di Teramo sono ripartiti dai Prati di Tivo. Personalmente ieri ho parlato con il Comandante pilota del velivolo che ha tratto in salvo i due ragazzi: anche il Comandante pilota la pensa come me.

 

 

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