Calcio C, parla l’oriundo teramano che fa goals: si chiama Saveriano Infantino

TERAMO – Saveriano Infantino: 16 reti realizzate in 23 partite con la Carrarese, delle quali 20 nell’undici iniziale. E’ lui il capocannoniere del girone A di serie C ed è secondo, in tutta la terza serie, al solo Antenucci, che ne vanta 18 (rigori, tanti, inclusi).

E’ stato lui il principale artefice della salvezza del Teramo della passata stagione.

Al Teramo devo molto per il mio rilancio; ho lavorato in un gruppo sano, guidato da un ottimo allenatore (Maurizi, ndr)”, dice Infantino.Quella squadra con 4 o 5 ritocchi avrebbe lottato per il vertice. Celli, Proietti, Ventola, Polak, Caidi, Speranza, tutta gente che avrebbe fatto comodo, ma dimentico altri…“.

Ovviamente non fa il proprio nome, Infantino.

A Tedino non piaceva l’Infantino centravanti. Sia Iaconi che lui ripetevano che non ero funzionale al nuovo sistema di gioco. Per capirci, tra l’Ibrahimovic dei tempi migliori e l’Immobile di oggi, Tedino avrebbe preferito il laziale“.

Opinabile, ovviamente, ma anche rispettabile.

Certo, ma queste non sono cose che si dicono a due giorni dalla partenza per il ritiro. Io ero convinto di restare, tant’è che con mia moglie avevamo appena acquistato casa a Roseto degli Abruzzi, dove la mia piccola, oggi, frequenta l’asilo“. Va detto che a quell’incontro tra Andrea Iaconi ed il calciatore, era presente anche un attuale collaboratore della società, che il bomber mi prega di non citare.

Quale fu la tua reazione?

Dissi che sarei rimasto egualmente, accettando la sfida e chiesi che mi fosse prolungato il contratto di un anno. Cerco di spiegarmi: sarei partito ad handicap e l’avrei accettato, ma ci stava o no provare ad ottenere una migliore tranquillità famigliare tra diversi contratti pluriennali?“.

Da qui la “storiaccia” di Fano, in Coppa, dove non avresti voluto giocare?

Guarda che a Fano scesi regolarmente in campo rispettando i problemi di rosa di quel periodo, anche se lo avrei evitato per non pregiudicarmi possibilità alternative a Teramo: l’aria che tirava non era delle migliori ed anche voi continuavate a scrivere che la posizione di Infantino era da valutare…“.

Cosa ti diede particolarmente fastidio, allora?

La poca chiarezza nell’immediato e due episodi in particolare: il primo alla presentazione della squadra in piazza, quando sarebbe stato giusto dare il microfono ad Ivan Speranza ed il secondo quando Federico mi invitava con insistenza ad accettare Gubbio“.

Invece arrivò la Carrarese, che ti conosceva ed apprezzava…

Ma non fu come bere un bicchier d’acqua perchè il Teramo, che non mi voleva tenere, pretendeva un indennizzo. Alla fine rinunciai ad una mensilità pur di ritornare a Carrara, dove mi ero trovato bene, in una piazza che mi conosceva e che, forse, aspettava il mio ritorno… Li sto ripagando come meritano.

Teramo l’hai proprio dimenticata?

No: la tifoseria con me è stata splendida ed ho conosciuto un ambiente pulito, onorabile e rispettabile, di quelli che piacciono a me. Ancora oggi, quando faccio goal, mi scrivono in tanti da Teramo e sai che ti dico? Che se non perderanno la bella abitudine, continueranno a farlo!“.

La firma è quella di Saveriano Infantino.

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