COSA SUCCEDE IN PROVINCIA / Premio Borsellino: “Sentieri etici” 4 incontri sull’ambiente

Tommaso Navarra (Presidente del Parco del Gran Sasso), Massimo Fraticelli (ambientalista del WWF Abruzzo e referente di Mountain Wildeness), Adriano De Ascentiis (Direttore della riserva WWF di Atri), Filippo Lucci (Presidente del Cope) saranno protagonisti di quattro incontri sul tema “Sentieri etici” che si svolgeranno Giovedi 21, Venerdi  22 ottobre e Sabato 23 ottobre  nell’Istituto comprensivo di Pineto diretto dalla dirigente Sabrina Del Gaone, e all’Istituto comprensivo 2 di Roseto della Dirigente Anna Elisa Barbone.

Sin dalle origini del premio, nel lontano 1992, l’impegno dell’Associazione ha messo al centro il ruolo della formazione civile, nella convinzione che non possa esserci lotta alle mafie se non si guarda alla scuola e più in generale ai luoghi dove si produce conoscenza, se non si coinvolgono gli studenti sulle tematiche fondamentali come “Agenda 2030”, lo sviluppo sostenibile, il perché dei cambiamenti climatici, la lotta alla povertà, l’eliminazione della povertà e delle grandi migrazioni, il consumo responsabile.  Consapevoli del fatto che  la criminalità organizzata  in un binomio indissolubile  distrugge vite, avvelena l’economia, inquina le coscienze e il vivere civile e perpetua crimini ai danni dell’ambiente  con innumerevoli forme di illeciti e illegalità, inquina, avvelena la terra, i fiumi, il mare, distrugge la natura e la biodiversità, condiziona e distorce l’economia.

Il premio, con i suoi 29 anni di storia, ancora una volta prova ad essere  un esempio di cittadinanza  attiva e reattiva, di comunità che lotta per preservare il territorio dall’illegalità, per tutelare l’ambiente, difendere dalle discriminazioni, aumentare la partecipazione civica e sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di interesse pubblico, creando  degli spazi nelle scuole per testimoniare l’impegno a costruire un ambiente in cui i valori etici siano un punto di riferimento. E’ poca cosa ma è quello che possiamo fare. Basta che non ci si limiti a lamentarsi e si ricordi, con Benedetto XVI, che accendere un fiammifero vale più che maledire l’oscurità”.

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