Terminate le operazioni di pulizia della Riserva Borsacchio ma iniziano le preoccupazioni per il futuro della riserva, vandali e cattivi comportamenti sono tornati

Finalmente possiamo comunicare di aver terminato i lavori di pulizia a mano della Riserva Borsacchio.

Nel corso dell’ultimo mese i volontari delle Guide del Borsacchio e del WWF si sono recati a turno, ed in piccoli gruppi autorizzati, per le operazioni di rimozioni di quintali di rifiuti provenienti dal mare e dai fiumi. Un lavoro massacrante.

Fuori dal nostro modo di operare, a causa dell’emergenza covid, non abbiamo potuto coinvolgere centinaia di persone e le scuole.

Era doveroso ridare lustro all’area che sta guadagnando consensi ed attira nuove forme di turismo sostenibile sempre più affermate e diffuse. Negli ultimi 4 anni ha registrato oltre 18.000 presenze.

Purtroppo dobbiamo segnalare che iniziano i comportamenti nefasti di questi anni. Il periodo di quarantena forzato ha riportato molte specie ed esemplari protetti nella Riserva. Il famoso Fratino ha nidificato in molte aree e purtroppo la voglia di ritornare alla natura porta, anche in buona fede, a comportamenti dannosi.

In questi giorni, nonostante il divieto persista, molti si sono riversati al mare. Molti continuano a portare cani senza guinzaglio ed abbiamo registrato due attacchi di cani domestici ai nidi per fortuna salvati da volontari e dalle strutture di protezione che ormai siamo obbligati ad usare.

Falò accesi sulle dune in pieno giorno, moto da cross che corrono nella notte, macchine che entrano nella riserva. Sono tornati i ladri di legname con moto seghe che sottraggono i legni vitali per riformare naturalmente le dune e combattere l’erosione.

È il momento di far qualcosa. Come volontari stiamo sopportando carichi di lavoro enormi per la tutela. Ora serve un’azione del comune concreta. Il 13 Dicembre 2020 è scaduto il bando per la gestione a cui abbiamo partecipato ed all’oggi nessuna risposta nonostante l’unico progetto presentato sia stato il nostro. Una concessione non solo gratuita, quindi non veniamo remunerati, ma con l’assunzione perfino delle spese.

Uno strumento però vitale per concederci di cominciare a pianificare, chiedere finanziamenti ed elaborare progetti per sistemare le strade, incentivare gli agricoltori e le attività turistiche presenti.

Insomma uno strumento per creare ricchezza e sostenibilità in un territorio che rappresenta 1/5 del Comune di Roseto degli Abruzzi lasciato da 15 anni senza supporti.

Invieremo nei giorni seguenti una richiesta al comune per un nuovo tavolo tecnico per salvare la riserva con controlli pianificati e costanti e decidere alcune ordinanze per la tutela come già fatto da altre riserve costiere. Serve pianificare un calendario estivo di eventi per sostenere l’offerta turistica locale depotenziata dalle misure in corso. Ormai è l’ultima stagione estiva di questa amministrazione. Non c’è un “vedremo il prossimo anno” come nei quattro passati.

Marco Borgatti Presidente     Guide del Borsacchio

sdr_soft