GIULIANOVA – La società storica scientifica “Wielkopolskie Towarzystwo Genealogicne Gniazdo”, con sede nella città polacca di Gniezno, tramite il suo presidente, Wojciech Jedraszewski, hanno insignito il Commissario della delegazione dell’I.N.G.O.R.T.P. di Teramo, Walter De Berardinis, del diploma onorario e l’inclusione del suo nominativo nel progetto nazionale del censimento nazionale dei soldati che parteciparono alla “Rivolta della Grande Polonia 1918/1919”, pubblicato sul sito web www.powstancywielkopolscy.pl . Nella motivazione si fa riferimento al voluminoso carteggio trovato in 4 anni di ricerca presso enti pubblici e privati sulla vita del soldato giuliese Novizzo Cittadini, Caporal Maggiore del 262° reggimento fanteria catturato nella disfatta di Caporetto del 1917 e detenuto in un campo di lavoro in Polonia; successivamente alla resa dei tedeschi dell’11 novembre 1918, Novizzo Cittadini si unirà al nascente esercito polacco dove troverà la morte nel 1919. Ad oggi è l’unico soldato italiano morto nella Rivolta. Contemporaneamente all’onorificenza assegnata, De Berardinis, potrà usare nelle commemorazioni ufficiali la spilla e il distintivo dell’Esercito di Wielkopolskie, chiamato anche “Trefl” indossato dai soldati polacchi durante la Sollevazione della Grande Polonia contro l’occupante tedesco nella 1° Guerra Mondiale. La Società, tra gli omaggi, ha incluso anche il voluminoso libro fotografico con gli scatti del famoso fotografo e imprenditore polacco della 1° e 2° Guerra Mondiale, Kazimierz Greger (1887-1967); quest’ultimo immortalò con 10 scatti i funerali di stato del giuliese Novizzo Cittadini, alla presenza di due famosi generali: Giovanni Girolamo Romei Longhena, Capo della Missione Militare Italiana in Polonia e Józef Dowbor-Muśnicki, Comandante di tutte le forze armate polacche. Recentemente, il 20 aprile scorso l’INGORTP ha ricordato con un convegno la figura storica di questo concittadino; mentre il 2 e 4 novembre prossimo, la stessa delegazione, ricorderà il soldato al Cimitero monumentale di Giulianova scoprendo la targa commemorativa alla presenza di un drappello dell’Esercito Italiano con a capo un ufficiale superiore inviato dallo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano.