Calcio C, Teramo: ma il logorio dell’attesa diminuisce l’efficienza del progetto?

TERAMO – L’ottimismo di Davide Ciaccia nel post Teramo-Reggiana avrebbe dovuto sortire effetti in quindici giorni. Trascorrendo anche questa settimana (come accadrà – ndr -) diventeranno ventuno. E’ chiaro che non potevano essere certificate date certe, visto che la decisione finale passava e passerà per altre strade, ivi inclusa quella diretta verso Giuseppe Spinelli.

Ma se l’auspicato intervento dell’imprenditore siculo-romano fosse variato di tanto, dovendo entrare nel merito della situazione economico-finanziaria del club? Si andrebbe oltre l’immaginario di quei giorni e si aprirebbero scenari più articolati e molto meno celeri, perché si incastonerebbe anche la posizione del 40% societario della quale non si parla mai.

La società di minoranza, che avrebbe tutte le possibilità per intervenire sia pubblicamente (ma non lo fa  ndr -) sia materialmente, potrebbe essere la chiave di volta dell’operazione, intesa come eventuale cessione di proprie quote allo stesso Spinelli, ma non necessariamente.

Le nostre restano ipotesi o poco più, ancorate però ad una logica che crediamo non sia mai venuta meno da parte del gruppo proprietario, teso a sbloccare l’antipatica situazione in essere nella viva delicatezza del riserbo assoluto di tutti.

Non più tardi di ieri notte abbiamo ricevuto una mail di risposta ad una nostra, che recitava: “Appena ci saranno novità la mia assistita divulgherà un comunicato stampa“.

Non resta che attendere, per quanto logorante sia.

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