Montorio, gli studenti delle medie “Benedetto Croce” incontrano Don Luigi Merola

MONTORIO – Domani mattina alle ore 10.30, al Cineteatro Comunale di Montorio al Vomano, i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Montorio-Crognaleto incontreranno don Luigi Merola, da anni in prima linea nella lotta alla camorra, in una conversazione con la giornalista Maria Rita Piersanti.
Già parroco a Forcella e dirigente di uno degli uffici del ministero della Pubblica Istruzione per il quale ha ideato e promosso progetti di educazione alla legalità nelle scuole di ogni ordine e grado, è attualmente responsabile della chiesa di S. Carlo Borromeo alle Brecce a Napoli, cappellano della Stazione centrale nella stessa città e consulente a titolo gratuito della Commissione Parlamentare Antimafia. Nel 2007 ha fondato “A Voce d’ ‘e Creature”, una fondazione onlus che si occupa di recupero minorile e che ha sede in una villa confiscata ad un boss della camorra. Più volte minacciato di morte dalla camorra, motivo questo per cui è scortato, don luigi Merola gira le scuole per cercare fondi per difendere la legalità nei quartieri difficili di Napoli e togliere manovalanza dalla camorra.

<<Non è normale che un prete abbia la scorta. Non è normale in un paese che si definisce civile. […] Non è normale, perché un prete è portatore di pace. Non è normale, perché un prete lavora con i giovani, con i ragazzi. Un prete non fa il questore, non fa il prefetto, non fa il sindaco. In un quartiere come Forcella questo è diventato normale purtroppo, perché la Chiesa si sostituisce allo Stato. Io, nella mia permanenza a Forcella, ho detto: ‘Non andate più dal boss, venite da me’. Ho cercato di contrastare i clan dando come Chiesa dei servizi. In questo caso mi sono fatto tanti nemici, e così hanno tentato di uccidermi, sono venuti sotto casa mia, hanno tentato di farmi fuori, di spararmi. C’è quell’intercettazione dove si dice: ‘Questo prete lo dobbiamo ammazzare sull’altare…
Insieme siamo più forti. Facendo coro, saremo vincenti. Se rimaniamo soli, come dicevano i famosi giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, allora – se soli – si è perdenti. Noi dobbiamo creare, a scuola innanzitutto, questa mentalità del gruppo, della squadra.

L’incontro di domani, organizzato dall’Istituto Comprensivo Montorio-Crognaleto e La Biblioteca del Ricordo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Montorio, è il primo di una serie di appuntamenti organizzato nell’ambito de “Il Maggio dei Libri”, la campagna nazionale che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.

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