TERAMO – Assemblea dei cittadini del Comitato di quartiere Teramo Est  alquanto infuocata, quella convocata a Colleatterrato Basso per discutere della bozza di Statuto redatta e da emendare. Un’assemblea, insolitamente affollata a detta dei presenti, e che vedeva, tra i primi punti all’ordine del giorno, anche la richiesta di rinnovare la fiducia alla Presidente Anna Di Ottavio.

Nervi tesi tra lei e Michele Raiola: l’intervento di quest’ultimo si è focalizzato ancora una volta sul presunto mancato rispetto delle regole da parte della presidente, dalle mancate convocazioni dei componenti del direttivo dei facilitatori, alla ormai famosa vicenda dell’assemblea (degli 11 punti) mai convocata e sulla quale la Di Ottavio ha sempre detto di non avere ricevuto per posta alcuna richiesta.

Michele Raiola ha successivamente concluso il suo intervento rassegnando le proprie dimissioni e dichiarando che, assieme a lui, altri 5 componenti del comitato degli eletti si erano dimessi, sottolineando così il venire meno dei numeri dello stesso comitato. “A questo punto ogni atto prodotto da questa assemblea diventa nullo” – è stato l’inciso di Raiola.

Lettere di dimissioni alla mano, però,  la Di Ottavio ha chiesto all’assemblea di dichiararle nulle, chiedendo ai dimissionari presenti di rinnovarle in assemblea. Si è citato il caso di Giampiero Cordoni, le cui dimissioni, secondo i presenti e il regolamento, sarebbero vanificate da successive interviste in cui si sarebbe autoinvestito della carica di vicepresidente.

Uno dei facilitatori dimissionari, Matteo Ginaldi, ha poi voluto dire la sua, rimarcando il fatto di avere trovato da subito una situazione non facile. Ma con le sue dimissioni  di fatto rientrate, assieme a quelle di un altro componente Davide Di Carlantonio, ha permesso al Comitato di rimanere in piedi con la presenza di almeno 5 componenti (sono 10 in totale).

Nel corso della serata c’è stato spazio anche per l’intervento del consigliere Luca Corona, che, da una parte è andato nella direzione di dare conforto alle tesi della Presidente, dall’altra, visto il clima non proprio idilliaco, ha invitato i presenti a riflettere anche su nuove elezioni, qualora non si trovassero le condizioni per andare avanti.

Il dibattito si è acceso poi sulla richiesta della Presidente di votare per riconfermarle la fiducia. Raffale Raiola ha presentato una mozione sottolineando come i punti 3 e 4 dell’ordine del giorno ( votazione per riconfermare o negare la fiducia nei confronti del Presidente Anna Di Ottavio e di Michele Raiola) non potevano essere messi a votazione, viste le dimissioni presentate.

A quel punto si è deciso di chiedere all’assemblea di ritenere necessaria o meno una votazione per confermare la fiducia al presidente, con i presenti che hanno ritenuto di non dover votare.

Si è poi tornati a discutere in merito al Tavolo di lavoro dello scorso 3 maggio, riunione che aveva visto la presenza (criticata dai Raiola) di Paola Cardelli,  e dove fu redatta la bozza di statuto. Su questo punto l’accordo di valutare la presentazione di eventuali emendamenti da parte dei cittadini, in 15 giorni, e di incontrarsi nuovamente lunedì 17  giugno alle ore 21.

Le conclusioni della serata hanno visto un clima più disteso tra i presenti, ma nel frattempo in una nota stampa l’ormai ex vice presidente Michele Raiola  ha fatto sapere di auspicare come  “l’amministrazione e la commissione Affari Generali trovino il metodo trovino il metodo più veloce per tirare le redini”. Il riferimento è al prossimo regolamento dei comitati di quartieri e frazioni di prossima approvazione.