Festeggiare il primo maggio, festa dei lavoratori, partecipando alla quarantesima edizione della Maratonina Pretuziana o mangiare, in compagnia, un bel piatto di Virtù, esclusivamente teramane,  non ci deve far dimenticare le battaglie vinte dai lavoratori per ottenere il riconoscimento di tutti quei diritti di cui oggi godiamo e che spesso ci sembrano scontati, soprattutto in una provincia come la nostra in perenne affanno per quanto riguarda le politiche attive del lavoro. 

 

Ad affermarlo è la consigliera di Parità della Provincia di Teramo, Monica Brandiferri, pubblico ufficiale, impegnata nel contrasto delle discriminazioni nei luoghi di lavoro, visto quanto emerso dal rapporto sull’attività svolta, dalla stessa, nell’anno 2018 e presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali: 129 le denuncie raccolte, in prevalenza di donne, per demansionamento, differenza salariale, mancanza di flessibilità nell’orario di lavoro, per molestie o semplicemente per chiedere un lavoro. Ancora più inquietante è la situazione delle aziende e botteghe artigiane, non c’è giorno che non leggiamo sui giornali di licenziamenti collettivi per chiusura delle attività, di vertenze sindacali o ricorso alla cassa integrazione, scioperi, manifestazioni per rivendicare diritti,  aggiunge la Consigliera.

 

Purtroppo la parità nel lavoro è lontana, sostiene la Brandiferri, troppe le donne nella nostra provincia costrette a lasciare il lavoro perché impossibilitate a conciliare i tempi e le responsabilità di cura nonostante si parla molto di sostegno dell’occupazione femminile, di parità di genere nelle carriere, di antidoti alla denatalità.

Continuiamo a portare avanti, con determinazione e tenacia, le battagli nel lavoro per il lavoro per raggiungere la tanta agognata parità tra uomini e donne, uniti per il lavoro .