TERAMO – Impazza anche a Teramo la “Trash Challenge”, l’ultima moda scoppiata sui social, a base di colpi di ramazza per ripulire dai rifiuti più o meno ingombranti le strade della nostra provincia. E farlo sono alcuni ragazzi che hanno entusiasticamente raccolto la sfida (#trashtag) in una mattinata di mercoledì sottratta alla partita di pallone oppure agli studi.  “Da diverso tempo avevo sentito parlare della Trash Challenge, ossia una sorta di sfida ambientale – spiega Giulia Bandinelli – così con una mia amica avevo deciso di trovare una zona da ripulire, non importava dove l’importante era ripulirla. Successivamente un ragazzo su Facebook ha segnalato una zona ridotta malissimo, così senza troppo esitare ho creato un gruppo WhatsApp con diverse persone interessate per accordarci su quando e come andare a ripulire”. È stato stabilito un giorno e i ragazzi si sono diretti sulla strada provinciale 3, la famigerata (per le varie micro -discariche presenti ai cigli del tracciato) San Nicolò-Garrufo. “Un camion non è nemmeno bastato per tutta l’immondizia trovata. È uscito fuori di tutto: scarpe, vestiti, libri universitari e non (firmati con nome e cognome), reliquie, reti , valigie, una ruota, bottiglie di birra a quantità industriali, secchio con il cemento e chi più ne ha ne metta. Quest’azione – prosegue Giulia – ha fatto sì che chi è di competenza ha fatto un preventivo per ripulire quella strada”. Ma questa è stato anche un modo per sensibilizzare dapprima gli amici sui social poi l’opinione pubblica. C’è anche una considerazione finale a margine: “So che non è molto quello che abbiamo fatto rispetto al mare di roba che ci sarebbe da ripulire in tutto il mondo, compreso tutte le multinazionali che pensano solo ai loro profitti infischiandone di tutto e tutti, ma se ognuno di noi nel suo piccolo contribuisse al rispetto di quello che ci circonda forse il mondo potrebbe essere un mondo più sereno e piacevole”.

 

 

M.D.B.