PESCARA – Chiesta l’archiviazione, nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara) anche per l’ex sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli e per la funzionaria della Protezione Civile Tiziana Capuzzi, due nomi che fino ad oggi non erano mai stati associati alle indagini.

Entrambe erano state iscritte nel registro degli indagati, con l’accusa di lesioni colpose, in seguito alla denuncia presentata dai genitori di Stefano Feniello, una delle 29 vittime della tragedia, ai Carabinieri forestali di Pescara.

La querela riguardava anche l’ex prefetto Francesco Provolo.

I familiari avevano accusato i tre di avere fornito false informazioni in merito al ritrovamento in vita di Stefano Feniello, notizia inizialmente circolata e poi risultata non veritiera.

I coniugi Feniello, tramite il loro legale, l’avvocato Camillo Graziano, avevano anche presentato alla Procura di Pescara una consulenza da parte dello psicologo Aielli, il quale nella perizia aveva affermato che i genitori e il fratello di Stefano erano affetti da “disturbo da lutto persistente e complicato”.

Al termine degli accertamenti, la Procura ha ritenuto di chiedere l’archiviazione per tutti e tre gli indagati.

(ANSA)