CASTIGLIONE M.R. – Accolti dai colori delle opere realizzate dai partecipanti al corso di pittura, nei locali dell’ex scuola di Appignano di Castiglione M.R., sono stati consegnati gli attestati a quanti hanno frequentato il primo anno accademico dell’Università della Libera Età Valle del Fino promossa dall’Aps Tramand’Arti.

La presidente dell’associazione Paola Giancaterino e la vice presidente e coordinatrice dell’Università, Evelina Frisa, hanno riepilogato tutte le iniziative portate avanti in questo anno: corsi di pittura, scrittura creativa, scacchi, musica (chitarra, tastiere e batteria), fotografia e vari laboratori come quello di infeltrimento, tinture naturali, caseificazione e dolci (pupe e cavalli).

Si è parlato della nascita della biblioteca con circa mille volumi già catalogati e del lavoro editoriale per la pubblicazione del libro “Ci arjièsce” di Ernesto Di Nicola (Hatria Edizioni) e di un secondo lavoro dello stesso autore che è in fase di revisione e che sarà dedicato a personaggi peculiari della vallata, in particolare di Appignano. Tra le iniziative portate avanti anche la collaborazione con le scuole: quest’anno Tramand’Arti ha ospitato alcune classi della Primaria di Castilenti, dell’IC Valle del Fino.

L’associazione è stata anche presente nella frazione di Miano, per tenere un laboratorio di colori naturali durante una festa locale e ha tessuto tante collaborazioni con altre realtà del territorio. Prima della consegna degli attestati sono state lette tre fiabe scritte nell’ambito del laboratorio tenuto da Pietro Albino Di Pasquale. Il Sindaco di Castiglione M.R. Vincenzo D’Ercole, presente all’iniziativa, ha speso parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto in questo primo anno di attività.

Il primo anno accademico dell’Università è stato caratterizzato da 12 lezioni in aula, che hanno spaziato su tanti argomenti, dalla botanica alle politiche europee, passando per la psicologia e la presentazione di libri. Tante anche le uscite organizzate sul territorio: all’Oasi dei Calanchi di Atri, al caseificio Feliciani e D’Amario, all’azienda L’Arca del Barone a Santa Margherita di Atri, da Vini Ciccone di Bisenti, al Frantoio Tini di Castilenti e a due realtà di Castiglione, il frantoio Planamente e il Caseificio Piola. I circa 40 partecipanti, commossi e felici, hanno quindi ricevuto l’attestato e il plauso da parte dell’organizzazione per l’impegno profuso.

Durante il pomeriggio sono state annunciate anche alcune novità che caratterizzano l’associazione come la nascita del sito tramandarti.it con la sezione tramandarti storie di carattere giornalistico con direttrice responsabile Evelina Frisa e la vice direzione di Rosa Anna Buonomo. Sono stati annunciati anche alcuni progetti per i prossimi mesi: il campus estivo, in programma per due settimane a luglio rivolto a bambini e ragazzi dai 4 anni in su e una uscita sul territorio per visitare un lavandeto il 6 luglio alle 18. Le lezioni del prossimo anno accademico riprenderanno da settembre.

Abbiamo voluto avere come filo conduttore della giornata la parola gratitudine – dichiarano Frisa e Giancaterino – perché ne proviamo tanta: verso l’amministrazione comunale per gli spazi che ha concesso all’associazione, verso i docenti che hanno scelto di partecipare, verso gli iscritti e i soci che hanno contribuito per la riuscita dell’iniziativa che per questo primo anno non ha avuto alcun contributo pubblico e verso quanti ci hanno dato suggerimenti e proposte. Ringraziamo anche il senato accademico che questo primo anno abbiamo avuto, dalla prossima edizione ne faranno parte tutti i cittadini del territorio che desiderano essere partecipi delle nostre attività, affinché il nostro percorso sia ancora più condiviso. Un plauso va a tutti i nostri corsisti per l’impegno profuso e il tempo trascorso insieme. L’obiettivo primario che muove il nostro agire è creare uno spazio di cultura e di socialità, obiettivi centrati in questo primo anno. I feedback positivi che abbiamo avuto ci spingono a fare sempre meglio e a proseguire su questa strada. Un agire che regala benessere a persone di tutte le età e contribuisce a rivitalizzare un piccolo centro della valle del Fino”.