Calcio C/C, il punto sul campionato di Diego Di Feliciantonio

TERAMO – La giornata di ieri è stata fatale al Teramo. Al Liberati la Ternana di Lucarelli ci rifila una tripletta confezionata da Partipilo, Falletti e Torromino. Uscire sconfitti da Terni ci può stare, ma il “come si è perso” lascia l’amaro in bocca, in quanto i biancorossi hanno perso tutti i duelli in ogni zona del campo. Per onestà di informazione, il risultato poteva essere ancora più pesante. A nostro avviso, forse, disposti con un modulo diverso avremmo dato più consistenza alla manovra, magari impiegando qualche elemento più fresco. Poi, onestamente, senza punte di peso diventa dura.
Parlando delle altre vediamo il Bari che torna alla vittoria battendo la Casertana a domicilio, con il classico 2-0: allo scadere del primo tempo Antenucci porta in vantaggio i suoi. I rossoblù, malgrado in dieci per tutta la ripresa e parte del primo tempo, sono stati propositivi ribattendo colpo su colpo agli attacchi dei galletti fino a quando, il subentrato Montalto, non ha chiuso la contesa raddoppiando, approfittando di difensori “compiacenti”. Peccato; gli uomini di Guidi praticano un buon calcio ma la classifica  piange.
Allo Zaccheria di Foggia satanelli sempre arrembanti con la Virtus Francavilla, minacciosa nelle ripartenze. I locali spesso pericolosi con Curcio e D’Andrea in avanti con Rocca a rimorchio e con Kalombo a spingere sulla destra. Di contro il Francavilla, con un 3-5-2 collaudato e con tante marcature a uomo a tutto campo, risponde con folate molto pericolose con il duo Vasques e Perez, sempre ficcanti. In vantaggio con D’Andrea, il Foggia si fa raggiungere sul finale da Castorani, a seguito di un’azione di rimessa.
Dopo la vittoria di domenica scorsa con la Vibonese il Catania, contro la Turris, non va oltre lo 0-0 al termine di una gara grigia, con zero spettacolo. Con mister Raffaele in tribuna per la squalifica di 4 giornate rimediate per il suo deprecabile comportamento che tutti sanno, gli etnei hanno rispolverato il loro 3-5-2 ma la Turris, disposta con il 4-3-1-2 pretenzioso, con Giannoni e Pandolfi ad impensierire la difesa locale, ha meritato il punto. Pur avendo attaccanti del calibro di Reginaldo, Emmausso e Pecorini, restano solo 7 le reti all’attivo per i siculi: pochine.
Il Catanzaro, in casa, contro la derelitta Cavese, infila il suo quarto risultato utile consecutivo condito da tre vittorie (Avellino, Teramo e Cavese) ed un pari (a Francavilla Fontana) con 10 punti: 2-1 il risultato finale con reti di Risolo  e Di Piazza. Germinale ha addolcito la sconfitta per i suoi, al termine. Il nuovo modulo 3-4-1-2 con Carlini dietro a Di Massimo e Curiale, sta funzionando alla grande, con un centrocampo ed una difesa che hanno acquisito certezze. Complimenti al D.S. Massimo Cerri che ha allestito una squadra che si sta sempre più assestando nei quartieri alti della classifica.
Il Monopoli di Scienza liquida la Vibonese sempre rabberciata per tante assenze causa virus: finisce 2-0 con doppietta di Starita, ex Casertana. I pugliesi, al primo successo interno, hanno manovrato bene con le punte Starita e Santoro ben supportate da un centrocampo solido, con Giorno e Piccinno a costruire e a rilanciare: 12 punti in classifica e due gare da recuperare, questo il bilancio.
Tra Paganese e Bisceglie finisce 1-1. Diop segna nel primo tempo ma, quando sembrava fatta, il subentrato Musso pareggia, ricacciando in gola, a Scarpa e compagni, l’urlo della gioia per la vittoria svanita.
Nell’anticipo di sabato le “vespe giallonere della Juve Stabia incamerano altri tre punti. A centrocampo Mastalli e Berardocco ricamano calcio con la difesa che tiene bene; il 4-3-3 funziona. La prima rete di Romero, su cross dalla destra di Garattoni mentre la seconda è di Fantacci con un bel sinistro. La Viterbese continua a sprofondare: solo 7 punti in 11 gare sono pochi e prospettano un futuro nebuloso.
Concludiamo la nostra disamina tornando al Teramo.
Lecchiamoci le ferite ma non fasciamoci la testa: continueremo a fare bene perché abbiamo una nostra identità di gioco, che non sarà come quella della Ternana o del Bari ma che ci porterà molto lontano, con ambizioni non certo scalfite dalla sconfitta di ieri: in fondo non va dimenticato che nel girone di ritorno Ternana, Bari e Catanzaro verranno a giocare sul nostro sintetico, a noi congeniale. Al prossimo turno – Diego Di Feliciantonio

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