TERAMO – Grazie ad una tenace attività investigativa condotta per oltre un anno dalla Compagnia dei Carabinieri di GIULIANOVA – sotto la direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Teramo – è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP Domenico Canosa nei confronti di 10 persone, di nazionalità albanese ed etnia rom, risultate coinvolte a vario titolo in un vasto traffico illecito di sostanze stupefacenti sul territorio teramano per quantitativi complessivamente rilevanti.

L’operazione – denominata “fort-apache” in relazione al modo in cui era presidiata l’abitazione di una delle famiglie rom maggiormente coinvolta – ha consentito di infliggere un duro colpo alla malavita locale, stroncando un lucroso traffico di sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina provenienti dall’Albania e riversate a fiumi nel territorio della provincia di Teramo.

L’indagine ha richiesto un rilevante sforzo in termini di uomini e risorse per svolgere servizi di pedinamento, osservazione e controllo in costanza di intercettazioni telefoniche ed ambientali e consentiva anche l’individuazione del luogo di “deposito delle sostanze stupefacenti” utilizzato dai fornitori albanesi, che veniva monitorato con sistemi video-ripresa ed eliminato dalla Polizia Giudiziaria nel corso di una brillante operazione che si concludeva con il sequestro di complessivi 7 chilogrammi di eroina ed 1 chilogrammo di cocaina, oltre a tutta la strumentazione occorrente per la pesatura ed il confezionamento frazionato delle sostanze stupefacenti.

Le attività di ascolto delle conversazioni ha consentito in definitiva di ricostruire nelle sue innumerevoli ramificazioni un lucrosissimo traffico di sostanze stupefacenti, come pure di accertare le modalità di approvvigionamento e collocazione sul mercato della droga, essendosi captate con sorprendente continuatività conversazioni dirette ad organizzare forniture di eroina e cocaina, come pure ad individuare i pusher preposti alla vendita.

Per dare un’idea del livello di reniuneratività del fenomeno delittuoso basti pensare altissimo tenore di vita ostentato da taluni dei protagonisti, rivelatisi capaci di accumulare in brevissimo tempo – proprio grazie ai proventi delle cessioni di eroina e cocaina – ingenti ricchezze e spendere cifre da capogiro (nell’ordine di decine di migliaia di euro la volta) per eventi conviviali come battesimi e banchetti oltre che per l’acquisto di abitazioni. Non stupisce pertanto che in un’occasione, a seguito di un controllo mirato presso l’abitazione di una delle famiglie rotti coinvolte, venivano sequestrati 40.000 euro in contanti.

Alcuni soggetti attinti dall’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di TERAMO risultano peraltro pluri-pregiudicati per reati analoghi e, in taluni casi, si è accertato che l’attività delittuosa veniva svolta nonostante fossero sottoposti a detenzione domiciliare o altre misure alternative alla detenzione, così rendendosi maggiormente evidente la relativa caratura criminale.

L’indagine ha consentito di sradicare dal territorio costiero una pericolosa attività delinquenziale finalizzata al traffico illecito di rilevanti quantitativi di sostanze stupefacenti che aveva destato un serio allarme sociale per l’enorme numero di spacci effettuati.

A seguito dell’esecuzione delle misure cautelari sono stati infine sequestrati euro 8.560 ed altri oggetti utili alla predetta attività illecita.

 

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