TERAMO – Cronaca di una fine annunciata. Era da tempo che questa scelta era nell’aria ed e’ arrivata. Maurizio Verna e’ uscito dal gruppo consiliare del Partito democratico al Comune di Teramo. La notizia l’ha fornita lo stesso consigliere a mezzo facebook scrivendo una nota succinta, corredata con tanto di foto della email inviata all’indirizzo affari generali, nella quale scrive “Ho mandato la comunicazione della mia uscita dal gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Teramo”.
La scelta, dicevamo, era attesa da tempo, dalla costituzione del nuovo consiglio comunale, e dovuta, tra le varie cose, al mancato accoglimento delle richieste dello stesso Verna. In primis la mancata nomina alla Presidenza del Consiglio.
I mal di pancia di Verna, noti negli ultimi mesi, e per citarne solo alcuni: la vicenda della vice presidenza dell’Ente Provincia a Mario Nugnes, e poi con la sfiducia all’ex sindaco Brucchi, il suo decadimento da consigliere provinciale. Il suo ruolo mai preso troppo sul serio all’interno del Partito Democratico. Nell’ultimo question time la tensione era arrivata alle stelle: il battibecco con il Sindaco D’Alberto non e’ stato un caso. Verna si sentiva gia’ uomo di opposizione.
Ora la sua uscita dal gruppo consiliare, e il passaggio, per ora, al gruppo misto. Fara’  compagnia a Mimmo Sbraccia. In futuro? Si vedra’. Intanto lo stesso non ha voluto rilasciare interviste o dichiarazioni.

ECCO IL COMUNICATO STAMPA DI MAURIZIO VERNA:

“Informo amici e conoscenti che ho deciso di uscire dal PD. Un malessere che, come è noto, parte da lontano e acuito da una serie di scelte incomprensibili, come quelle dello scorso luglio. Dopo quasi venti anni di passione, militanza ed impegno non è certamente una decisione presa a cuor leggero ma maturata nell’amara presa d’atto che fino a quando ci saranno alcuni dirigenti, sempre perdenti in ogni competizione elettorale dove si sono misurati, il Partito Democratico di Teramo continuerà a registrare defezioni interne, oltre alla crescente disaffezione esterna degli elettori delusi da un partito che ha ormai rinunciato alla capacità di dare rappresentanza alle istanze dei cittadini, per avvitarsi in una logica sempre più asfittica e autoreferenziale. Sono riusciti perfino nel “capolavoro” politico di accompagnare alla porta chi, in termini assoluti, ha preso più voti nella storia del comune di Teramo da quando c’è la preferenza unica. Per questo, stanco dopo tanto impegno e di stare a guardare dinamiche e logiche che sfuggono non penso solo al sottoscritto ma anche al buon senso e all’interesse comune, lascio. Nel rispetto del mandato affidatomi dagli elettori, prosegue naturalmente inalterato e anzi ancora più determinato il mio impegno in Consiglio Comunale.
Ad maiora semper…”