PINETO – Anche quest’anno con l’avvicinarsi della stagione riproduttiva del Fratino, è ripartito il Progetto che da anni tutela questa specie: il Salvafratino Abruzzo, promosso dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e dal WWF, con il supporto della Guardia Costiera.

Il 19 aprile 2024 alle 15,30 nella Sala Corneli di Villa Filiani a Pineto, si terrà un convegno alla presenza di esperti per parlare del Progetto e per realizzare un protocollo d’intesa con le amministrazioni per il monitoraggio e la conservazione di questo piccolo trampoliere.

Dopo i saluti istituzionali a cura del Presidente dell’AMP Fabiano Aretusi, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Silvi, Alessandro Valleriani, del Consigliere Provinciale di Teramo Flavio Bartolini, di Luca Brugnola del Comando del Gruppo Carabinieri Forestali di Teramo e di Alessio Fiorentino, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova si entrerà nel vivo dell’incontro. Interverranno, moderati da Filomena Ricci, del WWF Abruzzo, Dante Caserta del WWF sul progetto Salvafratino Abruzzo; Laura Antosa dell’Ufficio Demanio Marittimo della Regione Abruzzo, Sabatino Belmaggio e Serena Ciabò dell’Ufficio parchi e Foreste della Regione Abruzzo e Sergio Guccione, biologo dell’AMP Torre del Cerrano.

 

Nel corso del convegno verranno presentati i dati raccolti dai volontari nell’annualità 2023 e si rifletterà sulle tante minacce che il Fratino subisce ancora, come la presenza di cani vaganti, la distruzione delle dune, l’eccessiva urbanizzazione della costa, il disturbo in periodo riproduttivo e al nido, l’asportazione della vegetazione dunale e la pulizia della spiaggia con mezzi meccanici. L’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, il WWF e la Guardia Costiera, con la partecipazione dei Carabinieri Forestali e dei Comandi della Polizia Locale di Silvi e Pineto, proseguono così il confronto con le amministrazioni comunali e gli altri Enti preposti al controllo del litorale e alla tutela della fauna per definire linee di intervento standard sulle pulizie delle spiagge e sulle procedure da adottare in caso di presenza di nidi per creare un modello valido per tutta la regione che possa garantire la protezione di una specie che rischia di scomparire dalla nostra costa.