MONTORIO AL VOMANO – È lecito pensare a tal punto che l’espressione di rabbia e oserei dire di veleno con la quale una consigliera di appena 25 anni mi attacca personalmente interrompendo le proprie vacanze non sia solo affar proprio.
In realtà ciò che pensa e immagina non è altro che l’ennesimo dei numerosi e vergognosi attacchi che la mia persona è costretta a sopportare frutto dei problemi generatisi con lei e con il “suo gruppo”.
Problemi, è bene che si sappia, che hanno avuto inizio già nel periodo immediatamente precedente alle elezioni (ne ho testimonianza e prova) e che subito dopo le stesse si sono improvvisamente acutizzati: non ho affatto dimenticato le decine e decine di riunioni carbonare messe su dai suoi “pupari” alla presenza sua e di alcuni altri consiglieri eletti, alle quali il sottoscritto non ha mai presenziato, del resto mai invitato. Le chiedo e vi chiedo: perché?
Si attacca la mia professionalità fino ad arrivare a mettere in discussione anche l’onestà del mio lavoro.
Rispondo con i fatti: quelli che entro l’anno ci porteranno a definire alcune importanti strategie di rilancio del nostro paese e che porteranno a conclusione iniziative rilevanti grazie alle quali nelle casse comunali arriveranno ingenti somme da investire.
Tutto frutto di un lavoro incessante che sto portando avanti per il bene della comunità, non di certo per il mio personale.
Forse è proprio la mia professionalità ad essere temuta!
Ognuno di noi ha un percorso ed una storia personale e molto spesso c’è chi ha interesse a mistificare la realtà.
Sto trascorrendo queste due giornate di festa nel mio paese e tra la mia gente, felicissimo per questo.
Mi sarebbe piaciuto vedere qui con me anche chi si fa vivo solo sulla carta stampata; ci sono giorni in cui non importa essere consigliere di minoranza o di opposizione, Sindaco o cittadino.
E questa è l’ennesima parentesi che devo mio malgrado aggiungere in questo percorso in cui gli sforzi per il paese, ahimè, provengono solo da alcuni.
Buona festa di San Rocco a tutti!

 

Il Sindaco Mario Facciolini