Decreto Sicurezza, in Abruzzo nel 2019 reati in calo del 10,1%

Con il Decreto Sicurezza Bis il Viminale individua nuove misure per potenziare la lotta all’immigrazione clandestina e tutelare le Forze dell’ordine. Un secondo tassello fondamentale dopo l’adozione del Decreto Sicurezza che, alla fine del 2018, ha fornito strumenti innovativi per allontanare clandestini e delinquenti, per rafforzare la sicurezza urbana con fondi e poteri ai sindaci contro le grandi piazze di spaccio e il degrado urbano. Il monitoraggio effettuato periodicamente dal Viminale su reati e accoglienza dà ragione alle scelte effettuate dal ministero dell’Interno. In Abruzzo, nel 2019 reati in calo del 10,1% rispetto al primo trimestre di un anno fa. In particolare, a Chieti -10,3%, -18,5% all’Aquila, -11,2% a Pescara, -1,4% a Teramo. Si riducono anche gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. In tutta la regione erano 4.155 al 13 maggio 2018, diventati 2.424 al 13 maggio 2019 (-36,63%): a Chieti -40,63%, -29,26% a L’Aquila, -36,58% a Pescara, -39,15% a Teramo. “Vogliamo fare sempre di più e meglio – spiega il ministro dell’Interno, Matteo Salvini – i numeri sono rassicuranti, ma non ci accontentiamo. Abbiamo segnalato agli amministratori locali nuovi strumenti, in collaborazione con le prefetture, per aggredire le grandi piazze di spaccio, isolare balordi e sbandati, per effettuare sgomberi. Auspico che i sindaci sappiano utilizzarli al meglio, mentre il piano che rinforzerà tutte le questure d’Italia sarà decisivo per ridurre ulteriormente la criminalità”. (ANSA).

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