Caso Giulia Di Sabatino, l’avvocato Mariano preannuncia querele a seguito del convegno all’Hotel Abruzzi

TERAMO – Riceviamo e pubblichiamo dall’avvocato Cataldo Mariano, legale rappresentante di Davide Pigliacampo, una nota stampa in riferimento ad alcune dichiarazioni nel contesto del convegno “Verità e Giustizia per Giulia Di Sabatino”, tenutosi ieri all’Hotel Abruzzi. L’avvocato Mariano preannuncia azioni legali in particolare nei confronti della criminologa Roberta Bruzzone e della psicoterapeuta e della psicologa forense Virginia Maloni.

Ritengo di mantenere fermo il dovuto rispetto e sentimento di umana pietà per la tragica morte di una
giovane donna, per cui rifuggo, come nel passato, da ogni forma di spettacolarizzazione della relativa
vicenda giudiziaria che sembrano invece prediligere coloro i quali rappresentavano la famiglia della ragazza
lunedi scorso, criticando pesantemente e, persino, accusando gratuitamente e consapevolmente di reati
(omissioni di atti d’ufficio) i pubblici ministeri, titolari dell’inchiesta, postulando con spavalda supponenza ed
inaudita sicumera che la morte della giovane era senza ombra di dubbio alcuno conseguenza di un atto
volontario (omicidio) e che questo era da addebitare al mio rappresentato che, a sua volta, non avrebbe
agito da solo ma in compagnia di terze non identificate persone.

Invitando i “protagonisti del convegno” (e non mi riferisco ai genitori della ragazza, bensì a chi li
rappresentava) a studiare, in punto di fatto e di diritto, – prima di ulteriormente pronunciare roboanti
quanto inutili proclami e di emanare fantasiose quanto risibili sentenze – l’incarto processuale che contiene
risultati di indagini “svolte a tutto campo” per ben 5 anni e che volgono in una precisa ed univoca direzione
delineata, tra l’altro e nell’immediatezza del fatto, da amici e da parenti stretti, ritengo doveroso
interessare la competente magistratura penale del loro operato che configura fattispecie delittuose non più
tollerabili, soprattutto perché esso proviene da soggetti che dovrebbero, tra l’altro, attenersi a regole di
civile convivenza. (Avvocato Cataldo Mariano)

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