TERAMO –  E’ un Bilancio veritiero che certifica una lenta ripresa dell’Ente. Sono le parole della Presidente della Ruzzo Reti Alessia Cognitti che, questa mattina, in conferenza stampa, nella sede di via Nicola Dati, ha snocciolato i dati sull’utile di esercizio (che andrà in approvazione mercoledì nell’Assemblea dei Soci) e sui costi di gestione, anche in risposta a quanto emerso nel corso dell’Assemblea dei Sindaci del servizio idrico integrato (ASSI) di sabato scorso.

Nella relazione di Bilancio è stato evidenziato che non c’è stato nessun artificio contabile: “Non è vero che se non avessimo avuto i fondi del Cratere avremmo chiuso con 2 milioni di utili. Non si tratta di un contributo straordinario. Se non avessimo utilizzato questi ricavi, avremmo chiuso comunque con un utile di oltre 100.000 euro. In due anni, da quanto ho preso per mano questa azienda, c’è un utile di 2 milioni e 200 mila euro rispetto a quanto era stata presa, con i conti a meno 2 milione e mezzo“.

Andamento economico: sono aumentati di circa 998.000 euro i costi per i servizi “Ci sono stati dei costi imprevisti con un aumento di oltre 650.000 euro per le analisi sulla sicurezza del Gran Sasso. Sono aumentati di circa 400.000 euro lo smaltimento dei fanghi. Altri costi derivano in maniera endemica. Ci sono piovuti addosso dei debiti non conteggiati negli altri bilanci“.

Permangono i problemi di liquidità dovuti ai crediti e alle morosità.L’aspetto finanziario è critico. Ho ereditato 100 milioni di debiti ai fornitori e con una morosità di 50 milioni di crediti. Si sta lavorando piano piano per risanarla

Aumento e costi del personale. La Cognitti evidenza che nel piano industriale nel 2016 la stessa Ersi aveva richiesto una pianta organica con 284 unità. “Gli 80 interinali? Finché non ci autorizzano a fare concorsi, dobbiamo licenziarli? Sono 80 persone che ho trovato qui. Io non posso togliere improvvisamente 80 persone

Progressioni verticali. Necessarie per evitare contenziosi. Al Ruzzo sono arrivate già 3 o 4 contenziosi con 500.000 euro da pagare perché il Tribunale ha riconosciuto il demansionamento dei lavoratori. Il problema è relativo ai 3/4 dei dipendenti della Ruzzo Reti“.

Tariffe. “Come ha testimoniato anche Cittadinanzattiva presente oggi in conferenza, siamo al 70esimo posto su 106 province in Italia per il costo della bolletta. Quello che purtroppo non emerge spesso è che l’acqua fino ad ora è stata sottopagata. Prima non si coprivano tutti i costi e anche questo ha portato all’indebitamento dell’ente“.

Rischio affidamento al 2023?Credo che il presidente dell’Ersi Merolli sia stato frainteso. Io non vedo assolutamente questo rischio“.

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