FOTO | APERTURA IMPIANTI RESTA DIFFICILE A PRATO SELVA, SI LOTTA CONTRO IL TEMPO PER PRATI DI TIVO. LA PROVINCIA DISPOSTA A METTERE LE MANI SUL BILANCIO

TERAMO – La stagione invernale alle porte ma è probabilmente già finita per le stazioni sciistiche di Prati di Tivo e Prato Selva. Non partirà, bisogna farsene una ragione, per Prato Selva, dove la stazione resterà chiusa anche per il prossimo anno, ma l’impegno di Regione, Provincia e Gran Sasso Teramano (società in liquidazione con azionista di maggioranza lo stesso Ente provinciale) e’ di non far “morire” gli impianti ma di avviare un’opera di revisione. Per quanto riguarda Prato Selva (nel comune di Fano Adriano) infatti l’impegno preso da parte di tutti è che entro il 31 dicembre sull’impianto della Ginestra (fermo da 4 anni) possa esserci verifiche e opere di manutenzione. “Deve essere sottoposto alla revisione obbligatoria quinquennale, altrimenti andrà definitivamente perduto. – è il laconico commento del Sindaco di Fano Adriano Alfonso Moriconi. Il Primo cittadino e’ stato rassicurato dal Presidente della Provincia Diego Di Bonaventura prima e dopo l’incontro avuto a L’Aquila dallo stesso cona il Presidente regionale vicario Giovanni Lolli. 250.000 euro la spesa, come dichiarato (vedi link  Intervista Diego Di Bonaventura su impianti  ), che andranno poi divisi per gli impianti dei comuni di Pietracamela e Fano Adriano. “Mi hanno rassicurato in tal senso -continua Moriconi – ma continuo ad essere  dubbioso. Aspetterò e poi eventualmente dovessero arrivare notizie negative agirò di conseguenza”. Il battagliero Primo cittadino incalzato sull’argomento non ha escluso la possibilità di presentare un esposto.
Venendo agli impiati di risalita di Prati di Tivo, Di Bonaventura si è impegnato a garantire l’apertura ma sarà difficile. “Ci vorrà un miracolo – ha dichiarato – i lavori richiedono almeno un mese di tempo, per ogni seggiovia. il problema non è solo reperire i fondi, per i quali si sta pensando a ricavarne una parte dal bilancio dell’Ente provinciale, ma in parallelo trovare un gestore per la manutenzione ordinaria. La Provincia non può farlo”.
Insomma la questione è complessa, a noi non rimane che chiederci (di nuovo come un mantra) come sia stato possibile che due località del turismo estivo ed invernale come Prati di Tivo e Prato Selva siano ridotte in queste condizioni.

 

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