TERAMO – Un monumento dimenticato, riportato alla luce grazie alla volontà di un gruppo di volontari dell’ArcheoClub PETRUT di Teramo. La Fonte della Noce nel parco Fluviale è stata restituita alla città in tutto il suo splendore, con un evento apposito ed una rievocazione storica con danze e musiche rinascimentali (a memoria della visita della Regina Giovanna d’Aragona a Teramo nel 1514). Tanti i teramani presenti.

Il programma ha vissuto diversi momenti, tra i quali un passaggio sugli interventi finora realizzati contornato da uno spettacolo di musica e di danza rinascimentali a cura di Ars Antiqua e Venus, oltre all’allestimento di un accampamento rinascimentale a cura di Leoni Degli Acquaviva. Per l’occasione, poi, Carmine di Giandomenico ha realizzato un’opera artistica a tema, che verrà messa all’asta per utilizzare il ricavato per futuri interventi sul monumento. Allestito dall’ArcheoClub Petrut Teramo, anche un banchetto della Libreria Tempo Libero, il cui ricavato andrà a finanziare l’attività associativa. L’evento è terminato con una degustazione del Montepulciano d’Abruzzo del Consorzio di Tutela Colline Teramane, curato dalla Fisar Teramo.

Soddisfatti il Presidente Rosario Papili e l’Assessore Valdo Di Bonaventura, che hanno previsto di allestire un sistema di videosorveglianza