LETTERA APERTA DI ENZO SCALONE SU VISITA SALVINI AL VESCOVO DI TERAMO: “ASPETTAVAMO CHE MONS. LEUZZI RIFERISSE ALLA CITTADINANZA”

Riceviamo e pubblichiamo:

Sabato Salvini è sceso a Teramo in campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. Ha fatto riunioni, incontrato cittadini, fatti Self, mangiate mazzarelle ed infine, il cattolico, poco praticante, Salvini si è recato in visita dal vescovo di Teramo (una manciata di voti valgon bene una messa). Di questo incontro i giornali hanno pubblicato solo una bella foto nella quale si vede il vescovo accogliere con estrema gentilezza, quasi con deferenza, Salvini. Di questo incontro però i giornali non hanno scritto nulla. Cosa si sono detti? Di quali argomenti hanno parlato? Nulla.
Trattandosi, ovviamente, di un incontro privato, Salvini non era in visita istituzionale, ma da capo politico in campagna elettorale, potevano parlare di tutto senza nessun obbligo di pubbliche dichiarazioni. Ciò premesso, però molti teramani si sarebbero aspettati che il vescovo comunicasse alla cittadinanza, non gli argomenti privati, ma quelli di interesse pubblico che sicuramente saranno stati trattati. Per esempio la questione delle due navi con 40 immigrati a bordo da settimane in balia delle onde nel mediterraneo senza che venga consentito loro un approdo in un qualsiasi porto. E le tante altre questioni riguardanti la materia degli immigrati. Infatti non possiamo assolutamente immaginare che il Vescovo non abbia approfittato della ghiotta occasione per ricordare a Salvini quello che i vescovi italiani vanno chiedendo da mesi al governo, maggiore umanità nei confronti degli immigrati, una diversa politica di accoglienza, il rispetto dell’uomo a prescindere da dove è nato e dal colore della pelle. Ed altrettanto interessante sarebbe stato conoscere anche la risposta di Salvini alle richieste di quelli che egli chiama “Pretoni”. Tutto qui ci avrebbe fatto piacere sentire che il vescovo di Teramo è impegnato in prima fila insieme agli altri vescovi italiani su questi temi. Per ultimo, solo per ricordare, che su questi argomenti ieri è tornato a tuonare, con tutta la sua autorevolezza e potenza morale, il Papa.
Restiamo, quindi, con l’amarezza di una mancata occasione.

Il cittadino teramano Enzo Scalone

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