Calcio C, il Teramo: Fiordaliso, Piacentini, Celentano, Campitelli, Federico, Traini, Capaldi & Quintiliani…

Alessandro Fiordaliso, solo lui, ha portato nelle casse del Teramo Calcio oltre 80.000 euro! La cifra è di un valore assoluto e scaturisce dal fatto che è proprio il torinista del Teramo il “calciatore più” di tutta la serie C. E’ lui il classe ’99 più utilizzato per presenze e per minutaggio. Avessero stabilito che anche i goals andavano premiati (ne ha messi a segno tre, non pochi per un difensore puro)… Resta la grande soddisfazione della società Teramo Calcio (forse maggiore per il Torino…) d’aver puntato su questo ragazzo, l’estate scorsa, aspettandolo anche a lungo (Zichella in primis), prima di poterlo annunciare. Ma la nota-lieta Fiordaliso non è l’unica, perché sarebbe un errore dimenticare Piacentini (24 presenze) ed altri: a proposito dell’ex difensore centrale del Sassuolo (perchè è di proprietà del Teramo Calcio), gli emiliano-romagnoli vantano un diritto di prelazione sull’acquisto che, se esercitato, creerebbe una plusvalenza non inferiore ad ulteriori 150.000 euro, che potrebbe essere raddoppiata se, sul piatto della bilancia, venisse posto anche Lorenzo Celentano, difensore classe 2001, corteggiatissimo dal Sassuolo, che vanta qualche apparizione in panchina con la prima squadra ed una presenza in Coppa Italia, a Viterbo, in un uno stralcio di gara giocato peraltro molto bene. Insomma, il futuro è questo, o sarebbe questo se la società ci credesse davvero e se non si “spaventasse“più del lecito per qualche risultato negativo di troppo. Un esempio? Da queste parti sta passando un concetto che la “scienza esatta” smentisce: fino alla gara casalinga con il Sud Tirol (vinta), il Teramo che era diventato di Maurizi aveva ottenuto più punti del Teramo che seguì il post-mercato di riparazione. Non farà certamente la differenza un solo punto, se si battesse la Ternana, domenica prossima. Da Gennaio, la vera differenza l’ha fatta Infantino, non i diversi ritocchi di un organico che non vantava una gran prima punta, ma che aveva comunque operato un ottimo mercato estivo. A posteriori come non rendere omaggio allo staff in causa? A Sandro Federico ed Emilio Capaldi, perchè no? Non sono nomi casuali. Mentre il primo, vero stratega operativo nel mercato, piace poco al Presidente (pur essendo contrattualizzato), per il secondo, il vero stratega-economico finanziario, sarebbero restati appena sessanta giorni di operatività da componente della “giunta di governo“. I nomi dei possibili sostituti? Sono pronti. Al primo succederebbe Mauro Traini, oggi ad Avezzano, “vecchio pallino” di Luciano Campitelli (e viceversa…), mentre al secondo, che mai accetterebbe ruoli diversi dall’attuale, subentrerebbe Francesco Quintiliani, pur non vantando specificità alcuna nell’intricato mondo calcistico odierno (piace, però, la sua “progettualità”, al Presidente). Semplici ipotesi? Non siamo abituati a scriverne.

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