L’AQUILA – Un progetto legge in favore dei familiari delle vittime dei terremoti dell’Aquila e del Centro Italia dal 2009 in poi. I contenuti sono stati illustrati oggi a L’Aquila dalla deputata del Pd Stefania Pezzopane, prima firmataria della legge.  Una seconda presentazione pubblica verrà fatta dopo le elezioni regionali alla Camera dei deputati, dove verranno invitati anche parlamentari degli altri gruppi politici, legali e rappresentanti delle famiglie delle vittime. “Il progetto di legge è già depositato – ha spiegato Pezzopane – e prevede una disposizione finanziaria di 200mila euro al titolare del rapporto principale di natura familiare con la vittima, oltre a meccanismi per favorire l’accesso al mercato del lavoro per i parenti diretti delle vittime che ne avessero necessità”.

 

“Il progetto di legge alla Camera – spiega Pezzopane – è stato depositato dopo che nella legge di bilancio a dicembre era stato bocciato dalla maggioranza un emendamento da lei presentato che andava ad affrontare il vuoto normativo. Dopo la bocciatura però, il governo inseriva nel decreto legge semplificazioni un emendamento a favore delle vittime di Rigopiano, che in ogni caso non prevede somme definite ma, rispetto alla prima versione, l’accesso agevolato al mercato del lavoro per i familiari delle vittime del resort. Perciò nel momento in cui si votava la misura per Rigopiano, che ovviamente è stata votata anche dal Pd, ho richiamato l’attenzione sul mio progetto di legge, che tutela anche le vittime dell’Aquila e di Amatrice. Le vittime delle calamità – aggiunge la deputata Dem – non devono avere un colore o un’appartenenza, una data che le discrimina. Sono uguali, e trovo necessario e urgente che così come c’è stata una risposta giusta ed importante per Rigopiano, ci debba essere per le altre calamità”.

Il progetto di legge di Pezzopane, che è stato fatto proprio da tutto il Pd, è inoltre più dettagliato della misura che l’esecutivo ha predisposto per Rigopiano: oltre alla precisazione delle somme che spettano ai familiari, sono specificati altri aspetti importanti. “Lo schema del nostro provvedimento – conclude la deputata Pd – è quello della legge approvata per la strage di Viareggio. Se avessero approvato i miei emendamenti avremmo già risolto la questione. Mi auguro che le forze politiche siano solidali e che questa legge venga approvata all’unanimità”.