TERAMO – A pochi mesi dal primo anniversario dalla nascita del Comitato di Quartiere di Villa Pavone, che ho l’onore di presiedere, è doveroso da parte mia esprimere un ringraziamento sincero a tutti i membri del Direttivo che nonostante i tanti impegni lavorativi e familiari e le difficoltà operative, hanno dimostrato e continuano a farlo, un forte attaccamento al gruppo e un grande senso di partecipazione.

Purtroppo non riesco ad esprimere lo stesso ringraziamento nei confronti dell’attuale Amministrazione Comunale a causa di troppe promesse fatte e di fatto non mantenute.

Al netto di datati e indiscutibili rapporti personali e privati con molti componenti della Giunta Comunale caratterizzati da stima e rispetto reciproci, non posso ritenermi soddisfatto per come sono state gestite fino a questo momento le tante problematiche che caratterizzano una vasta area urbana come quella di Villa Pavone/Cartecchio/Viale Europa/Carapollo/Terrabianca e che tante volte il Comitato ha portato all’attenzione dell’Amministrazione.

Esclusa l’infausta, ma di fatto breve, parentesi della prima fase emergenziale causata dal coronavirus che ha visto il blocco di ogni attività sul territorio, al momento rimangono invariati se non peggiorati i problemi del quartiere.

Dopo l’apertura (inevitabile e ovvia) della rotonda ipogea, avevamo chiesto a gran voce che venissero posti in essere tutti quegli interventi che un’infrastruttura del genere richiede per soddisfare al meglio le esigenze degli abitanti della zona e non solo.

A luglio 2020 la situazione è la seguente:

  • Mancanza totale di passaggi ciclopedonali (marciapiedi) in corrispondenza della rotonda ipogea;
  • Presenza del divieto di transito a piedi, mai rimosso nonostante le ripetute richieste, sia in Viale Europa che in tutte le direzioni consentite dalla rotonda ipogea con conseguente impossibilità di raggiungere il Cimitero comunale e la Statale 80 se non con un veicolo a motore;
  • Sottopasso ciclopedonale di Via Melozzi realizzato ma che presenta un servoscala rotto praticamente dal suo primo giorno di vita e mai riparato nonostante le ripetute segnalazioni, una rampa ciclabile poco funzionale e inutilizzabile dalla maggior parte delle persone, infiltrazioni copiose, erbacce e rifiuti mai rimossi;
  • Sottopasso ciclopedonale Chiesa di Cartecchio mai realizzato;
  • Segnaletica orizzontale e verticale praticamente inesistente e quella presente è obsoleta e fatiscente con conseguente difficoltà per tutti i mezzi in transito nella zona ed elevato rischio di incidenti;
  • Illuminazione pubblica incompleta con tratti completamente bui e pericolosi;
  • Servizio di trasporto pubblico urbano attivato dopo tante e sofferte richieste e rimosso nel giro di pochissimo tempo e ancora non ripristinato, con conseguente disagio per tutti gli utenti;
  • Fermate autobus provviste di panchina e pensilina mai realizzate nonostante le ripetute richieste e le reiterate promesse da parte dell’attuale Amministrazione;
  • Campo di calcetto in sabbia (l’unico presente nel quartiere) con materiale completo per il ripristino del manto erboso presente all’interno della recinzione da anni ma mai realizzato nonostante le reiterate promesse da parte dell’attuale Amministrazione;
  • Assenza totale di un’area verde attrezzata per lo svago di anziani e bambini (UNICO CASO A TERAMO) in attesa che si realizzi un futuristico progetto in tal senso;
  • Presenza di un rondò ovale nei pressi della Vemac inutile, obsoleto e pericoloso dopo la messa in funzione della rotonda ipogea che causa quotidiani e pesanti disagi alla viabilità, soprattutto quella commerciale;
  • Manto stradale di Via Melozzi dal sottopasso ciclopedonale fino al Centro di Raccolta Rifiuti della Te.Am. impraticabile e in vergognose condizioni;
  • Sfalcio della vegetazione spontanea praticamente inesistente tanto che è dovuto intervenire il Comitato con un’ iniziativa spontanea e volontaria. In alcuni tratti, ad esempio in Viale Europa, le erbacce invadono la sede della Strada Statale con serio pericolo per tutti gli utenti della strada.

Pur comprendendo le mille difficoltà che un’Amministrazione Comunale si trova a fronteggiare quotidianamente, non comprendo come possa essere così in ritardo nel soddisfare alcuni adempimenti fondamentali per una comunità, ritardi che invece non sono concessi ai cittadini nell’assolvimento dei loro doveri tributari nei confronti del Comune dove risiedono.

Troppe volte ci siamo seduti intorno a tavoli di discussione per ascoltare vane promesse che non si sono mai tradotte in fatti concreti e tutte le volte abbiamo atteso con la pazienza e l’educazione che ci contraddistingue. Ogni volta che viene fatto notare un problema inizia il balletto dello scarico di responsabilità tra questo o quell’altro ente. Adesso basta, il tempo delle parole buttate al vento è finito e inizia il tempo della contestazione.

Critico fortemente il ritardo e in alcuni casi l’assenza del Comune di Teramo nell’area che rappresento come Presidente di Comitato di Quartiere e invito il Sindaco D’Alberto e gli Assessori di riferimento a recarsi personalmente sul posto per constatare che quanto dal sottoscritto affermato corrisponde a verità oggettiva e non è frutto di sterile ed inutile polemica politica.

 

Massimiliano Simonella

Presidente Comitato di Quartiere Villa Pavone