WWF, Liris e Sigismondi nell'elenco degli 80 favorevoli al DDL "Caccia Selvaggia"

- Walter Cori

WWF, Liris e Sigismondi nell'elenco degli 80 favorevoli al DDL "Caccia Selvaggia"

PESCARA - Tre giorni fa al Senato la maggioranza di governo ha approvato il DDL 1552 anche noto come DDL Caccia Selvaggia. 
Il WWF Italia ha pubblicato sul suo sito l'elenco degli 80 senatori che hanno votato a favore di questa proposta di legge che se fosse approvata anche alla Camera farebbe piombare l’Italia nel medioevo venatorio.
L'Abruzzo elegge 4 senatori: di questi, Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris, entrambi di Fratelli d’Italia, hanno votato a favore di questo disegno di legge contestato dal mondo della scienza, dalle associazioni ambientaliste e dalla stragrande maggioranza degli italiani.
Gli altri due senatori, Gabriella Di Girolamo del Movimento 5 Stelle e Michele Fina del Partito Democratico hanno invece votato contro.
È importante che le italiane e gli italiani sappiano chi ha voluto, nonostante gli autorevoli appelli arrivati negli ultimi mesi, approvare una proposta di legge-vergogna come il DDL Caccia Selvaggia. È giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che alle prossime elezioni ogni elettrice e ogni elettore ne tenga conto nel momento in cui sceglierà chi mandare in Parlamento.
 
Il DDL è una pessima riforma che di fatto liberalizza l’attività venatoria, aumenta il rischio per tutti noi di essere colpiti dai cacciatori durante una passeggiata o un’escursione in natura e pone l’Italia a rischio di nuove procedure d’infrazione per il mancato rispetto delle direttive europee. 
Più che ad una riforma della vigente legge sulla tutela della fauna (legge 157/1992) siamo di fronte ad un suo stravolgimento come emerge chiaramente dalla volontà di considerare la caccia un’attività che aiuta gli ecosistemi e i cacciatori dei regolatori della biodiversità! 
Aree protette intese come un problema e non una risorsa, caccia nelle aree demaniali, aumento delle specie cacciabili, prolungamento dei calendari venatori, eliminazione dell’indirizzo tecnico-scientifico di ISPRA, deregolamentazione dei richiami vivi, natura mercificata e offerta a cacciatori stranieri che potranno venire in Italia senza alcun limite, sanzioni a chi prova a protestare contro gli abbattimenti. 
Questo è il modello di gestione faunistica che la maggioranza in Parlamento, recependo le istanze più retrograde ed estremiste delle associazioni venatorie, dei produttori di armi e di alcune grandi organizzazioni agricole, vorrebbe per il nostro Paese! 

Ora il confronto si sposterà alla Camera e ci sarà bisogno dell'impegno di tutti per bloccare il DDL Caccia Selvaggia.