Welfare di prossimità e integrazione sociosanitaria: dalla CISL FP la proposta di un Patto per l’Abruzzo
All’Aurum di Pescara confronto tra istituzioni, sindacato e Terzo Settore per ripensare i servizi territoriali
- La Redazione
PESCARA – Costruire un sistema capace di prendere in carico le persone nella loro complessità, superando la frammentazione tra servizi sanitari e sociali e trasformando gli investimenti del PNRR in risposte concrete per i cittadini. È questo il messaggio emerso dalla tavola rotonda “Ripensare i Servizi Territoriali”, promossa dalla CISL FP Abruzzo Molise presso l’Aurum di Pescara.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, delle aziende sanitarie, del mondo della cooperazione sociale e del Terzo Settore, con la partecipazione della Segretaria Nazionale CISL FP Sonia Uccellatori, dell’Assessore regionale Roberto Santangelo e del Segretario Generale CISL FP Abruzzo Molise Vincenzo Mennucci.
Al centro del confronto, il futuro della sanità territoriale, l’attuazione del DM 77, il ruolo delle Case della Comunità, delle Centrali Operative Territoriali e dell’assistenza domiciliare, nonché la necessità di una più forte integrazione sociosanitaria per rispondere alle nuove fragilità generate dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle cronicità.
«La sfida che abbiamo davanti riguarda il futuro stesso del welfare pubblico italiano. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità e delle fragilità sociali impongono un cambiamento profondo del modello di assistenza. Il PNRR e il DM 77 rappresentano un’opportunità storica, ma il successo della riforma non si misurerà dal numero di strutture inaugurate bensì dalla capacità di garantire servizi realmente accessibili, personale adeguato e integrazione tra sanitario e sociale. La CISL FP è impegnata a livello nazionale affinché la sanità territoriale diventi il perno di un nuovo sistema di welfare che metta al centro la persona, valorizzi il lavoro pubblico e riconosca il contributo delle reti sociali e del Terzo Settore», ha dichiarato la Segretaria Nazionale CISL FP Sonia Uccellatori.
Nel corso dei lavori, la CISL FP Abruzzo Molise ha rilanciato la proposta di un Patto Territoriale per i Servizi di Prossimità, fondato sulla collaborazione tra Regione, ASL, Enti Locali, organizzazioni sindacali e Terzo Settore, con obiettivi chiari, risorse dedicate e strumenti di verifica permanenti.
«L’Abruzzo può e deve diventare un laboratorio avanzato di integrazione sociosanitaria. Oggi non servono soltanto nuovi edifici, ma una strategia condivisa che trasformi le Case della Comunità, le Centrali Operative Territoriali e i servizi domiciliari in strumenti concreti di prossimità. Chiediamo alla Regione di aprire una nuova stagione di confronto stabile con sindacato, enti locali e Terzo Settore per costruire un vero Patto regionale per i servizi territoriali. La priorità è garantire personale, presa in carico multidisciplinare, sostegno
alle aree interne e una governance partecipata che renda esigibile il diritto alla cura e all’assistenza per ogni cittadino abruzzese», ha affermato il Segretario Generale CISL FP Abruzzo Molise Vincenzo Mennucci.
Dalla tavola rotonda è emersa inoltre la necessità di accelerare l’attuazione della riforma territoriale prevista dal PNRR, rafforzare gli organici, investire nelle competenze professionali e costruire un sistema di welfare fondato sulla prossimità, sulla prevenzione e sulla presa in carico integrata delle persone più fragili.
Per la CISL FP, il confronto avviato all’Aurum rappresenta un punto di partenza per una nuova stagione di collaborazione tra istituzioni, organizzazioni sindacali e Terzo Settore, con l’obiettivo di costruire servizi più vicini ai cittadini e una rete territoriale capace di garantire equità, qualità e dignità delle cure in tutto il territorio regionale.