Voto fuori sede ora realtà, partecipazione democratica più semplice e giusta
Giorgini (Azione Atri): "Adesso sta ai ragazzi non sprecare questa conquista"
- La Redazione
ATRI - Finalmente il voto fuori sede è realtà. È un passo avanti concreto per rendere la partecipazione democratica più semplice e più giusta, soprattutto per tanti giovani che studiano o lavorano lontano dal proprio Comune di residenza.
"Per troppo tempo molti ragazzi hanno dovuto scegliere tra affrontare viaggi costosi e complicati oppure rinunciare a votare. Una democrazia moderna non può mettere ostacoli tra i cittadini e il loro diritto di partecipare", dichiara Gianluca Giorgini, responsabile Under 30 di Azione Atri.
Questa legge elimina una barriera importante e avvicina le istituzioni alla vita reale delle persone. Non risolverà da sola la distanza tra i giovani e la politica, ma restituisce a migliaia di studenti e lavoratori la possibilità concreta di far sentire la propria voce.
"Ora sta anche a noi non sprecare questa conquista. Dobbiamo informarci, partecipare e tornare a considerare il voto non soltanto come un diritto, ma come lo strumento più importante che abbiamo per incidere sulle scelte che riguardano il nostro futuro", conclude Giorgini.
Il voto fuori sede non è un privilegio concesso ai giovani. È il riconoscimento di un diritto che, fino a oggi, era reso più difficile dalla distanza, dai costi e dalle condizioni di vita di chi studia o lavora lontano da casa. - Gianluca Giorgini Resp. Azione Under 30 ATRI -