Volley B1, missione riscatto per la Futura Teramo
Il Vice Presidente Luca Mazzagatti traccia la strada: "Marzo sarà un crocevia fondamentale"
2026-03-05T12:40:00+01:00 - La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - Dopo una passata stagione da dimenticare, la Futura Teramo Volley ha scelto la via del coraggio: resettare tutto, voltare pagina e ripartire dalla Serie B1 con un progetto in costante crescita. Tuttavia, il cammino verso la salvezza si è fatto improvvisamente in salita. Con l’inizio del girone di ritorno, le biancorosse sono incappate infatti in 4 sconfitte consecutive, l'ultima delle quali contro Cerignola, che hanno acceso un campanello d'allarme in casa teramana. In questo momento delicato, con tanti scontri diretti in calendario, il Vice Presidente Luca Mazzagatti ha tracciato la strada per il riscatto, passando dal supporto del pubblico alla rinascita del settore giovanile. Marzo sarà un crocevia fondamentale per mantenere la categoria e dare continuità a una società portabandiera della pallavolo nel cuore della città.
- L'avvio del girone di ritorno è stato durissimo con 4 k.o. di fila. Cosa bisogna cambiare per invertire la rotta?
"Stiamo cercando di capire. Se le sconfitte contro Napoli e Castellana Grotte, rispettivamente prima e terza della classe, erano in qualche modo preventivate, quella contro Roma è stata inaspettata. Ma il k.o. contro Cerignola ci ha fatto male davvero: era uno scontro diretto e dovevamo affrontarlo con un altro spirito e un'altra energia. Insieme all'allenatore stiamo analizzando cosa non funzioni. Dobbiamo focalizzarci su quei cali impressionanti che subiamo durante il match, come accaduto nel secondo set di sabato scorso. Non abbiamo problemi di organico né fisici: è una questione di testa. Siamo in un momento topico, marzo sarà un mese cruciale per il nostro destino, dovremo affrontare altri 4 scontri diretti: se adesso subentra la paura, può diventare un problema serio".
- A proposito di scontri diretti, il calendario ora mette di fronte Pomezia in casa. Quanto conterà il fattore campo?
"Deve essere determinante. All’andata il nostro campionato svoltò proprio così: dopo aver fatto un solo punto in casa contro Cerignola, andammo a vincere 3-0 a Pomezia. Mi auguro che la storia si ripeta anche nel girone di ritorno, con il vantaggio stavolta di giocare tra le mura amiche".
- La Futura è la portabandiera del Volley femminile teramano, uno sport che sta crescendo e appassionando tante persone grazie anche ai recenti risultati della Nazionale italiana. Sentite la vicinanza del pubblico e della città?
"Abbiamo un supporto alterno da parte di pubblico e istituzioni. La Provincia e il Comune ci sono molto vicini, abbiamo sponsor e aziende locali che ci sostengono, perché hanno capito che la pallavolo è uno sport in crescita. Adesso però dobbiamo far recepire questo messaggio anche ai nostri concittadini. Non sentiamo quotidianamente la vicinanza dei tifosi, a volte godiamo di un Pala Scapriano gremito, altre volte no: non c’è continuità di affluenza. Capisco che giocare di sabato può creare qualche problema, visti i tanti impegni del weekend, ma vogliamo che la Futura diventi un appuntamento fisso. Le partite sono di alto livello, la terza categoria nazionale: ci si diverte, non ci si annoia. Stiamo lavorando proprio per far innamorare la città di questa squadra”.
- Un segnale positivo arriva però dal settore giovanile, vero polmone della società.
"Siamo ripartiti da soli un paio d’anni, dopo la fine della collaborazione con la Pallavolo Montorio, e i numeri ci danno ragione: oggi contiamo più di 100 ragazze nel vivaio. Copriamo l'intera filiera federale, dal mini volley alle squadre giovanili. Abbiamo un Under 18, che quest'anno ha ben figurato e una seconda squadra che sta disputando un ottimo campionato in Prima Divisione regionale. Ci stiamo consolidando per essere un punto di riferimento per le famiglie teramane e per tutti quei giovani che hanno voglia di confrontarsi con questo sport".
- Guardando indietro, qual è il ricordo più bello della sua gestione?
"Senza dubbio il secondo anno di B2. Eravamo partiti per salvarci e ci ritrovammo a giocare la finale nazionale per il salto di categoria. Fu una cavalcata incredibile e inaspettata: passammo il primo turno dei playoff a Pisa, ma ci fermammo a Como. Nessuno aveva previsto una stagione simile: fu una soddisfazione enorme".