Volley B1, Futura Teramo: il coach alza l’asticella

Marco Relato: “Legame speciale con questa città: abbiamo il potenziale per trasformare i sogni in realtà”

- La Redazione

Volley B1, Futura Teramo: il coach alza l’asticella

di Stefano Vecellio

TERAMO - Continuità, identità territoriale e un occhio sempre attento alla linea verde. La Futura Volley Teramo riparte da una certezza sulla propria panchina: coach Marco Relato. Dopo una stagione solida conclusa a metà classifica e caratterizzata da una costante maturazione tecnica e tattica del gruppo, il sodalizio biancorosso ha rinnovato ad occhi chiusi la fiducia al tecnico friulano. Una scelta condivisa, nata dall’armonia d’intenti con la società e dal desiderio comune di alzare l’asticella, valorizzando al contempo le giovani promesse del territorio. In questa intervista esclusiva, il coach analizza il mercato, le prospettive nel nuovo e impervio girone di Serie B1 e svela il profondo legame umano nato con l’Abruzzo.

  • Coach Relato, la notizia della sua riconferma è stata accolta con grande entusiasmo dall'ambiente biancorosso. Che valore ha per lei proseguire questo percorso sulla panchina della Futura Teramo?

“È una soddisfazione enorme. Proseguire il lavoro iniziato lo scorso anno era esattamente ciò che desideravo. Nella passata stagione credo si sia fatto un ottimo percorso e con la società si è creato fin da subito un feeling straordinario, fondato su stima reciproca e unità d'intenti. Rimanere qui è stata la conseguenza naturale di questo bell'affetto sportivo e umano: sono davvero felice e motivato nel dare continuità a questo progetto”.

  • Passando al mercato, la società sta allestendo un roster ringiovanito, puntando forte anche sulle atlete del territorio. Che tipo di squadra sta nascendo?

“Quando parlo dell'ottimo lavoro svolto l'anno scorso, mi riferisco alla crescita complessiva del gruppo, passata attraverso l'evoluzione individuale sia delle giocatrici più esperte sia delle più giovani Under 18. Quest'anno, in piena sintonia con la società, abbiamo voluto dare un impulso ancora più forte al settore giovanile. La squadra di B1 sarà ulteriormente ringiovanita con l'innesto di diverse atlete Under 19, che comporranno il roster affrontando il doppio impegno B1-Under 19. Le ragazze arrivate hanno già mostrato qualità importanti e grandi margini di miglioramento: lavorare con le giovani è uno stimolo fantastico per me”.

  • A testimonianza dell'eccellente lavoro svolto con le giovani c'è la chiamata di Maria Giulia Fagiani da parte di Piacenza, una delle realtà giovanili più prestigiose d'Italia. Quanto orgoglio c'è per questo traguardo?

“È un grandissimo motivo di orgoglio e gratificazione per tutti noi. Maria Giulia, che da noi era il secondo libero, ha compiuto un salto importante approdando in un vivaio di primissimo piano a livello nazionale. Vedere una nostra atleta raggiungere traguardi simili conferma la bontà della nostra metodologia di lavoro e dà enorme valore al percorso svolto da tutto lo staff”.

  • Guardando al campo, quali sono le reali ambizioni della Futura Teramo per il prossimo campionato di Serie B1?

“Lo scorso anno abbiamo archiviato la stagione a metà classifica. Oggi non facciamo proclami, anche perché è ancora difficile decifrare l'effettivo valore delle avversarie. Tuttavia, se l'anno scorso siamo arrivati a metà graduatoria, quest'anno abbiamo la legittima ambizione di fare un passo in avanti e scalare qualche posizione. Ho piena fiducia sia nel cammino della B1 sia nel percorso dell'Under 19. Per scaramanzia non mi sbilancio, ma abbiamo i nostri sogni: se sapremo lavorare con umiltà e determinazione fin dal primo giorno, potremo trasformare queste speranze in realtà”.

  • Vi attende un girone logisticamente davvero difficile, con trasferte che spaziano dalla Romagna fino alla Sicilia.

“Sì, è un girone geograficamente unico, che parte da Forlì e arriva fino a Modica, coprendo più di metà stivale. Questo rende la preparazione e le valutazioni sulle avversarie più complesse rispetto al passato. Ma proprio per la qualità della squadra che la società ha allestito, credo che puntare ad un piazzamento superiore rispetto alla passata stagione sia un obiettivo assolutamente alla nostra portata”.

  • Nella sua lunga carriera ha girato l'Italia intera. Che cosa le sta regalando l'esperienza a Teramo e in Abruzzo?

“Un legame davvero speciale. Io vengo dal Friuli-Venezia Giulia e qui in Abruzzo ho ritrovato un contesto naturale che mi ricorda moltissimo casa mia: Teramo è incastonata tra mare e montagna, con un clima e un paesaggio che mi sono familiari. Ma al di là degli aspetti ambientali, è la gente che mi ha conquistato: ho trovato un'accoglienza calorosa e persone squisite, con cui ho stretto splendidi rapporti anche fuori dalla palestra, magari condividendo la passione per il padel. Venire a Teramo era un mio pallino da diversi anni, c'era una vocina interiore che mi diceva: «Marco, se si presenta l'occasione di andare a Teramo, vacci al volo». Quando la chiamata è arrivata, non ho esitato un attimo, persino quando l'ipotesi iniziale era quella di ripartire dalla B2 dopo la retrocessione della stagione precedente. Sarei venuto anche in B2, tanto era forte il desiderio di vivere questa piazza. Poi la società ha riacquistato il titolo di B1 e la gioia è stata doppia. A distanza di un anno, posso dire che il mio istinto ci aveva visto giusto: sono felice di continuare a sposare questo progetto e questa città”.