Vivere da giovani: a Teramo l'affitto di una stanza è aumentato del 50% in tre anni
Report di Si e Ugs sull'aumento dei costi di bollette, consumi e trasporti: in Abruzzo si resta in casa più che nel resto d'Italia
- La Redazione
PESCARA - Vivere da giovani in Abruzzo, oggi, costa di più di tre anni fa. A Teramo l’affitto di una stanza singola per studenti universitari è passato da 200 a 300 euro al mese, +50% dal 2023 a oggi. Sulla tratta Chieti-Pescara l’abbonamento annuale TUA è salito del 9% in un solo anno, da 284,40 a 310,20 euro. Anche il divertimento per uno studente universitario è un lusso: a Pescara, in uno stesso bar, il caffè servito al tavolo è passato da 1,50 a 2 euro (+33%) e un tagliere da aperitivo è aumentato del 40%, nel giro di 5 anni. Ovviamente, non fa eccezione il carburante, che con la guerra è schizzato fino a 2,176 euro a litro, +18% in una manciata di mesi. E’ il report di Sinistra Italiana e UGS Abruzzo, elaborato confrontando listini e annunci nell’ambito della campagna “E tu te lo ricordavi quanto costava vivere da studente in Abruzzo prima di questo Governo?”.
“Sono numeri che raccontano una fatica concreta, quella di chi ha 20 anni e prova a costruirsi un’autonomia in questa regione – premette Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo -. Non sono percezioni, sono dati verificati su affitti, trasporti, consumi quotidiani e carburanti”.
Gli effetti diretti si scaricano sulla difficoltà ad andare a vivere da soli, come emerge da un’elaborazione che Sinistra Italiana e UGS Abruzzo hanno fatto a partire dal dataset “Giovani che vivono in famiglia” su IstatData. L’Abruzzo è tra le regioni dove i giovani restano più a lungo in famiglia: nel 2025 il 68% dei 18-34enni abruzzesi celibi o nubili vive ancora con almeno un genitore, contro una media nazionale del 61,8%. Si tratta di quasi 7 ragazzi su 10 che in Abruzzo continuano a vivere con i genitori anche da adulti. La situazione è in peggioramento: in Abruzzo erano il 65,9% nell’anno precedente. “Restare a vivere in famiglia non è una scelta, è una necessità – aggiunge Alex Giaccio, coordinatore regionale UGS, Unione Giovani di Sinistra –. Se aumentano affitti, trasporti e costo della vita quotidiana, e gli stipendi dei giovani o dei genitori restano fermi, l’autonomia diventa un privilegio che sempre meno giovani abruzzesi possono permettersi”.
“E’ urgente mettere al centro il problema degli stipendi e del caro-vita, a livello nazionale come AVS abbiamo proposto lo SbloccaStipendi, per adeguare gli stipendi all’inflazione reale”, ricorda Daniele Licheri. Ma non solo.
“Nella Regione, servono politiche abitative pubbliche per studenti e giovani lavoratori, un piano regionale sul trasporto pubblico che non gravi sui più giovani, salari e opportunità di lavoro che permettano davvero l’autonomia - chiede Giaccio -. Dal nostro report e da ciò che tocchiamo con mano ogni giorno, tra le scuole e le università, chi studia o lavora in questa regione fa i conti con affitti sempre più cari e servizi non adeguati”.
“Il diritto a restare, a studiare e a costruirsi un futuro qui non può dipendere da quanto sale il mercato”, dice infine Licheri.