Vivenda, Romano e Pezzopane: "Tutele concrete"
Circa 150 lavoratrici e lavoratori della refezione scolastica restano senza stipendio e tutele
- Walter Cori
L'AQUILA - Circa 150 lavoratrici e lavoratori della refezione scolastica aquilana restano - durante la sospensione estiva del servizio - senza stipendio e senza accesso agli ammortizzatori sociali: accade ogni anno per quattro mesi. Una condizione che pesa su famiglie già alle prese con retribuzioni contenute che non può continuare a essere ignorata e neanche sminuita.
Abbiamo voluto pertanto scrivere una nota al presidente del Consiglio comunale Roberto Santangelo per sollecitarlo a promuovere un incontro con la ministra del Lavoro Marina Calderone in occasione della sua presenza lunedì a L’Aquila.
L’incontro diventerà l’occasione concreta di portare all’attenzione della ministra la vertenza Vivenda, già discussa nelle commissioni consiliari, già sottoposta anche al Prefetto della Provincia dell’Aquila e che presto verrà affrontata anche in Consiglio comunale con un ordine del giorno.
Nello specifico abbiamo esortato Santangelo a guidare una delegazione rappresentativa di maggioranza e opposizione. Sulle questioni che riguardano il lavoro, il reddito e la dignità dei lavoratori, il Consiglio comunale dovrebbe sempre far sempre pesare la propria autorevolezza, soprattutto quando deriva da impegno e attenzione costanti. Per questo serve un’iniziativa istituzionale unitaria, capace di accompagnare la proposta nel confronto con il Governo e il Parlamento.
L’obiettivo è preciso: sollecitare una disposizione nella prossima legge di bilancio che consenta l’accesso agli ammortizzatori sociali durante i mesi di sospensione dell’attività. La legge di bilancio è il miglior veicolo normativo ed è la prospettiva più concreta e immediata prima della lunga campagna elettorale che dovrà eleggere il nuovo governo e il nuovo Parlamento. Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di una tutela che permetta loro di affrontare i mesi estivi senza ritrovarsi ogni anno privi di reddito.
L’avvio dell’esame parlamentare della manovra rende questo incontro tanto prezioso quanto urgente.
Quella della Vivenda è una vertenza che parte dall’Aquila, ma riguarda l’Abruzzo e l’intero Paese: chi assicura la refezione scolastica garantisce un servizio essenziale per bambini e famiglie, eppure non può contare su una continuità di reddito nell’arco dell’anno.
La dignità del lavoro si difende dando risposte a chi, finita la scuola, continua ad avere bollette, affitti e spese da sostenere senza andare di certo “in pausa estiva”.
Paolo Romano - L’Aquila Nuova
Stefania Pezzopane - Partito Democratico