Vitivinicolo, Paolucci: Marsilio penalizza il comparto se non si ripristina la deroga sulle rese
Il capogruppo del PD in Consiglio regionale ha presentato un'interpellanza per chiederne il ripristino
2026-03-04T13:18:00+01:00 - La Redazione
L'AQUILA - “La mancata attivazione della deroga ai massimali di produzione per le uve destinate a vini generici in Abruzzo sta determinando un evidente svantaggio competitivo per i nostri produttori, specie rispetto regioni limitrofe come Molise e Puglia e ad altre realtà nazionali come Emilia-Romagna e Veneto, dove tali possibilità risultano già operative. Ancora una volta la destra sconta un ritardo che penalizza il nostro primo settore costringendolo, dopo varie fatiche, a nuovi salti mortali. Un comparto che aspetta ancora i 7,5 milioni di euro che grazie alle nostre battaglie siamo riusciti a far stanziare per i danni della peronospora, poi le risorse sulla siccità, ora questo, rimanendo fermi mentre le altre regioni si sono organizzate”, lamenta il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, che ha presentato un’interpellanza al Presidente della Giunta e all’Assessore competente per chiedere il ripristino della deroga, ai sensi della Legge 238/2016 e del DM MIPAAF del 21 dicembre 2021.
“I dati di mercato confermano una fase favorevole per i vini generici: secondo ISMEA, dal 2010 ad oggi i vini comuni hanno registrato un incremento medio dei prezzi del 49%, superiore a quello dei vini IGT (+33%) e DOC-DOCG (+38%). Parallelamente, le giacenze di vini IGP e generici risultano in netto calo fino al -16%, a dimostrazione di una domanda sostenuta e dinamica. Di fronte a questi numeri – prosegue Paolucci – non intervenire significa penalizzare le aziende abruzzesi proprio in un momento in cui il mercato offre opportunità concrete di crescita della produzione lorda vendibile. L’incremento dei prezzi, unito a una maggiore resa per ettaro fino a 40 tonnellate per la produzione di vini generici, determinerebbe un significativo aumento del reddito aziendale senza effetti distorsivi sul mercato. Non solo, questa richiesta è complementare alla valorizzazione dei nostri straordinari vini, che grazie ai produttori stanno avendo grandi riconoscimenti di mercato, anzi chiediamo alla Regione un ulteriore impegno anche per sostenere la presenza dei nostri vini sui mercati stranieri, agevolando i produttori. Siamo dalla parte delle attività del settore e delle associazioni di categoria e i Presidenti delle Cantine Sociali abruzzesi che hanno già chiesto il ripristino della deroga per la campagna vitivinicola 2026 e la convocazione urgente del Tavolo vitivinicolo regionale. Alla Regione chiediamo di attivarsi formalmente presso il MASAF per il ripristino della deroga fino a 40 tonnellate per ettaro; di promuovere in Conferenza Stato-Regioni un’iniziativa per uniformare la disciplina nazionale ed evitare disparità tra territori; di convocare con urgenza il Tavolo vitivinicolo regionale per un confronto con organizzazioni e cantine. Il comparto vitivinicolo – conclude Paolucci – rappresenta un pilastro dell’economia abruzzese. La Regione non può restare spettatrice mentre altri territori offrono ai propri produttori strumenti che qui vengono negati. È il momento di agire con determinazione per garantire equità, competitività e prospettive di sviluppo alle nostre imprese”.