Violoncello protagonista nel concerto di Enrico Dindo con I Solisti Aquilani

In programma pagine di Mozart, Bruch e Haydn. Appuntamento nell’auditorium del Parco a L’Aquila

2026-02-19T12:03:00+01:00 - La Redazione

Violoncello protagonista nel concerto di Enrico Dindo con I Solisti Aquilani

L'AQUILA - Violoncello protagonista del concerto di domani, venerdì 20 febbraio, alle 18, nell’auditorium del Parco all’Aquila, per la rassegna Musica per la città dei Solisti Aquilani. Solista e direttore sarà Enrico Dindo. In programma pagine di Mozart, Bruch e Haydn. La serata sostituisce l’annunciata partecipazione del violinista Salvatore Accardo, impossibilitato a essere presente all’Aquila per una indisposizione influenzale. Gli abbonamenti e i biglietti già acquistati restano validi per il nuovo programma.

La direzione artistica è di Maurizio Cocciolito.

"Haydn e Mozart, due grandi 'viennesi', anche se né l’uno né l’altro lo erano per nascita, sono i protagonisti del concerto con opere molto significative in cui i rimandi creano fili più o meno espliciti - spiega Carla Di Lena nelle note di sala -. Unanimemente riconosciuta, ad esempio, l’influenza che la musica di Haydn ebbe per Mozart nella composizione di una sinfonia come la K 201 in la maggiore, la cui scrittura si differenzia nettamente dalle precedenti. Max Bruch, noto principalmente per il suo Concerto per violino e orchestra, scrisse per violoncello una breve composizione per questo strumento. Il titolo “Kol Nidrei” riporta il titolo di una preghiera ebraica, letteralmente 'tutte le promesse' il cui significato è una dichiarazione di pentimento delle promesse non mantenute. Haydn compose il Concerto in do maggiore tra il 1761 e il 1765, risultava in un elenco redatto dal compositore ma era andato perduto. Il manoscritto fu ritrovato nel 1961 dal musicologo Oldrich Pulkert al Museo nazionale di Praga e nella stessa città venne eseguito per la prima volta l’anno successivo. Da quel momento è entrato regolarmente nel repertorio dei violoncellisti di tutto il mondo".

Figlio d’arte, Enrico Dindo inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il primo premio al concorso Rostropovich di Parigi. Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta a esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo. Mstislav Rostropovich scrisse di lui: “è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”. Creatore e direttore stabile dell’orchestra da camera “I Solisti di Pavia”, è docente della cattedra di violoncello al conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, alla Pavia Cello Academy e ai corsi estivi dell’Accademia Varga di Sion. Dal 2013 è Accademico di Santa Cecilia e dal gennaio 2022 è stato nominato direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Dindo ha inciso per Decca e Chandos e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.

- I SOLISTI AQUILANI

- ENRICO DINDO, direttore e solista

  • WOLFGANG AMADEUS MOZART    Sinfonia numero 29 K 201
  • MAX BRUCH                                     Kol Nidrei opera 47 (riduzione per archi di Enrico Dindo)
  • FRANZ JOSEPH HAYDN                  Concerto numero 1 per violoncello e orchestra

Ingresso singolo concerto 10 euro. I biglietti sono disponibili nella sede dei Solisti Aquilani, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. Vendita online sul circuito Ciaotickets. Info 0862 420369 – www.solistiaquilani.it.