Botte e minacce alla moglie incinta: uomo violento ammonito dal Questore

Da ben 10 anni il comportamento violento e patriarcale tenuto da un 45enne nei confronti della moglie 35enne

- Walter Cori

Botte e minacce alla moglie incinta: uomo violento ammonito dal Questore

TERAMO - Il Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, nell ambito della sua azione di contrasto contro la violenza di genere, ha emesso di iniziativa un ammonimento ai sensi dell’ art 3 L119/2013 nei confronti di un quarantacinquenne cittadino albanese, residente in una frazione di Teramo, per il comportamento vessatorio e violento tenuto dall’uomo nei confronti della moglie di 35 anni, anche lei cittadina albanese.

Tali comportamenti andavano avanti da oltre 10 anni, e nel tempo, alle iniziali scenate di forte gelosia, si sono aggiunti veri e propri episodi di violenza fisica. 

La triste sequenza di eventi è cominciata nel 2015, quando in preda alla gelosia l’uomo colpiva la moglie con un cucchiaio in testa e la minacciava con un coltello. L’anno successivo, mentre i coniugi erano in Albania, lui le rompeva il naso con un pugno, nonostante lei fosse anche in stato interessante. Ancora, l’anno successivo davanti ai due figli minorenni la picchiava fino a farla svenire, minacciandola anche di ucciderla e sputandole in faccia. 

La gelosia dell’uomo era venuta fuori anche in occasione di un banale controllo alla caldaia di casa: una volta che i tecnici incaricati della verifica erano usciti dall’abitazione, il quarantenne tirava per i capelli e colpiva violentemente la moglie, accusata di aver guardato in maniera interessata uno dei due tecnici.

Sceneggiate dello stesso tipo sono avvenute anche in luoghi pubblici, in un’occasione nella villa comunale di Teramo.

L'ammonimento è uno degli strumenti adottati dal Questore per contrastare la violenza di genere: è una misura di prevenzione, un provvedimento che il Questore emette a carico di protagonisti di casi di violenza domestica o stalking ma anche per casi di revenge porn col quale viene intimato all'autore di astenersi dal continuare con la sua condotta; egli viene invitato a partecipare ad un percorso di recupero presso centri specializzati e comporta l'immediato ritiro delle armi e/o delle licenze eventualmente possedute.

La violazione dell’ammonimento comporta conseguenze importanti, quali la denuncia penale per reati gravi, quali atti persecutori, violenza, che in determinate circostanze diventano perseguibili d’ufficio.