Villa Ripa recupera antiche rotte tra natura e cultura
Grande partecipazione all’iniziativa R.A.Ro. nell’ambito del progetto ORA_LAB
- Walter Cori
TERAMO - Si è svolto ieri, con grande partecipazione di pubblico, R.A.Ro. – Recupero di antiche rotte tra natura e cultura, iniziativa ospitata nel borgo di Villa Ripa di Teramo nell’ambito del progetto ORA_LAB: Oratorio e Laboratorio nel Borgo co-finanziato dalla Fondazione Tercas dal Bando Filantropia 2026.
L’appuntamento ha unito il valore naturalistico del cammino alla memoria storica della Resistenza teramana: dopo l’escursione, al rientro nel borgo, in Largo San Martino, si è dato spazio alla puntata live del podcast “ResisTERe, la Resistenza a Teramo”. L’evento è stato inoltre allietato dalle note di Fabrizio Medori e Barbara Polo.
Particolarmente significative le presenze del professor Ricci, che ha scoperto e ricostruito la storia degli ebrei rifugiati a Villa Ripa, curandone la pubblicazione, di Emidio Fabiocchi, che ha condiviso le memorie familiari sulle vicende dei rifugiati, e del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto.
«La partecipazione registrata ieri conferma quanto Villa Ripa custodisca una memoria ancora viva, capace di parlare alla comunità e di coinvolgere generazioni diverse. R.A.Ro. nasce proprio con questo obiettivo: riportare le persone nei luoghi della storia, farle camminare dentro il paesaggio e dentro la memoria, trasformando il racconto del passato in un’occasione concreta di conoscenza, incontro e responsabilità civile», ha dichiarato Miriam Tulli, presidente dell’Ass.ne Culturale San Martino organizzatrice dell’evento.
L’iniziativa, è stata realizzata grazie anche alla collaborazione MAC Factory, History Lab, FIDAS, Associazione Pro Natura Laga, UNITALSI e Parrocchia di San Martino in Villa Ripa – Teramo.