Videosorveglianza a Mosciano, nessun ritardo del progetto di ampliamento
Rossi: "ricostruzioni false e allarmistiche della consigliera Baldini"
2026-02-03T13:56:00+01:00 - La Redazione
MOSCIANO SANT'ANGELO – “Ritardo: conclusione posteriore al termine fissato di una azione che risulta meno sollecita del previsto. Una definizione utile, soprattutto quando qualcuno decide di evocarla senza preoccuparsi troppo dei fatti, delle date e – cosa ancor più importante – delle norme che regolano la materia”. Con queste parole si apre la nota stampa del Vicesindaco di Mosciano Sant’Angelo, Mirko Rossi, che ha seguito il progetto fin dalla sua fase embrionale. “Desidero premettere un punto per me fondamentale: le paure dei cittadini meritano rispetto. La comunità - aggiunge - ha diritto a sicurezza e protezione, e l’Amministrazione ha il dovere di lavorare con responsabilità per garantirle. Proprio perché la sicurezza è un tema serio, non può diventare oggetto di ricostruzioni parziali, fuorvianti o, in alcuni passaggi, perfino false, come purtroppo accade nel comunicato diffuso dalla Consigliera Nadia Baldini”.
Mirko Rossi ricostruisce quindi i passaggi amministrativi con precisione: “La Consigliera richiama la mozione del 16 settembre 2024, con la quale si impegnava l’Amministrazione a predisporre un nuovo progetto di videosorveglianza da candidare ai finanziamenti ministeriali, prevedendo al contempo una quota di risorse comunali. La domanda è semplice: l’Amministrazione lo ha fatto? La risposta è sì. Tra febbraio e marzo 2025 il progetto è stato integralmente redatto, a giugno 2025 è stato candidato regolarmente entro il termine fissato dal bando del Ministero dell’Interno e a luglio 2025 è stato firmato il Patto per la Sicurezza Urbana presso la Prefettura di Teramo. Sono fatti, documenti e deliberazioni, non libere interpretazioni”.
L’Amministrazione respinge inoltre un’accusa che definisce “errata e oggettivamente falsa: nel comunicato dell’opposizione si sostiene infatti che 'i 54mila euro sarebbero nelle casse comunali da oltre sette mesi e non si comprende perché non vengano utilizzati per installare le telecamere'. Su questo serve assoluta chiarezza – ribatte Rossi – perché qui non siamo nel campo delle opinioni, ma dei dati oggettivi. Il finanziamento ministeriale di circa 54.000 euro è stato accreditato nel conto di tesoreria del Comune nei primi giorni di gennaio 2026: non sette mesi fa, ma trenta giorni fa. La comunicazione ufficiale dalla Prefettura è arrivata il 19 novembre 2025 e già nel Consiglio Comunale del 27 novembre 2025 l’Amministrazione ha stanziato la quota di cofinanziamento comunale di 36.000 euro. Dunque, l’idea di un Comune che tiene fermi da sette mesi i fondi in cassa non è solo infondata: è falsa”.
Il Vicesindaco ricorda poi che proprio nella seduta consiliare del 27 novembre venne discussa un’interrogazione della Consigliera Baldini, alla quale egli rispose testualmente – come risulta agli atti – che “entro il primo semestre 2026 il progetto verrà realizzato, perché ad anno nuovo verranno affidati i lavori di installazione dei nuovi punti previsti”, risposta della quale la stessa Consigliera, secondo verbale, si ritenne soddisfatta.
“A questo punto – afferma Rossi – è inevitabile porsi una domanda: perché ciò che in Consiglio era ritenuto adeguato oggi diventa motivo di allarme pubblico? La verità è semplice: la definizione dei tempi non è un’opinione, ma un fatto oggettivo determinato dal Decreto interministeriale del 27 dicembre 2024 che, all’articolo 9, stabilisce che la progettazione deve essere resa esecutiva entro 120 giorni dalla comunicazione del finanziamento, quindi entro il 19 marzo 2026, e nei successivi 30 giorni – dunque entro il 18 aprile 2026 – deve essere adottata la determina a contrarre per l’affidamento dei lavori e poi eseguiti i lavori. Ecco perché in Consiglio ho indicato come tempistica reale il primo semestre 2026: oggi siamo perfettamente allineati al cronoprogramma disposto dalla legge. Gli uffici stanno lavorando per abbreviare ulteriormente i tempi e, pur comprendendo le legittime preoccupazioni dei cittadini, è del tutto infondato parlare di ritardo”.
La nota si conclude con una riflessione politica: “Poiché la sicurezza non si garantisce con i comunicati stampa ma con atti e risorse, rivolgo un invito alla Consigliera Baldini: utilizzi i suoi buoni uffici con i consiglieri regionali di maggioranza per chiedere insieme a noi alla Regione Abruzzo di ripristinare i fondi recentemente tagliati alla formazione della Polizia Locale e, soprattutto, di finanziare finalmente la legge regionale proposta dal Consigliere Sandro Mariani e approvata all’unanimità nell’agosto 2025, che prevede contributi ai Comuni per potenziare gli organici della Polizia Locale e avviare progetti di sorveglianza integrata dei quartieri. Questo sarebbe un aiuto concreto: il resto, purtroppo, resta nel campo delle polemiche. Da parte nostra il Comune di Mosciano Sant’Angelo continuerà a operare con serietà e trasparenza, nel rispetto delle norme, per garantire la sicurezza del territorio, e lo farà senza proclami, senza invenzioni e senza inutili allarmismi, ma con la forza dei fatti e la responsabilità che i cittadini meritano”.