VIDEO | Tortoreto, la mobilitazione cittadina ferma il project sui parcheggi

Pd: ora servono una soluzione per la piazza, chiarezza sui soldi spesi e risposte sulle tariffe. L’Amministrazione si assuma le proprie responsabilità

- La Redazione

VIDEO | Tortoreto, la mobilitazione cittadina ferma il project sui parcheggi

TORTORETO - Una piazza da riqualificare e, per finanziarne la realizzazione insieme al parcheggio di via Teramo, la gestione della sosta a pagamento di Tortoreto affidata a un privato per 23 anni. Era questo il cuore del project financing portato avanti dall’Amministrazione Piccioni e definitivamente ritirato in Consiglio comunale il 23 luglio. Non abbiamo mai contestato la realizzazione della piazza davanti alla Chiesa SS. Maria Assunta. Al contrario: riteniamo da tempo la sua riqualificazione una delle priorità di Tortoreto. Abbiamo contestato il prezzo che la comunità avrebbe dovuto pagare per realizzarla.

Secondo l’analisi del Piano economico-finanziario, nei 23 anni di concessione si stimavano circa 7,6 milioni di euro di maggiori costi per gli utenti e circa 2,9 milioni di minori entrate per il Comune. Oltre 10 milioni di euro di impatto economico complessivo stimato sulla comunità, insieme all’aumento degli stalli blu di circa 500 unità e a un sistema della sosta a pagamento destinato a condizionare Tortoreto per oltre due decenni.

Contro questa operazione si è sviluppata una mobilitazione che ha visto insieme Partito Democratico, Comitato Civico Tortoreto Attivo, Associazione Amici di Tortoreto e tanti cittadini. Molte attività tra analisi economica, assemblee pubbliche, comunicati stampa, manifestazione cittadina e una petizione di oltre 1.000 firme, hanno consentito alla città di conoscere ciò che si stava decidendo e le possibili conseguenze. Alla fine il project financing è stato ritirato.

Il Sindaco, però, non ha fornito una spiegazione concreta sulle ragioni di questo cambio di rotta, facendo riferimento a una “lunga riflessione”. Una spiegazione che lascia aperta una domanda molto semplice: quale lunga riflessione, se soltanto pochi giorni prima era stata la stessa maggioranza a convocare il Consiglio comunale inserendo nuovamente il project financing all’ordine del giorno per la sua approvazione?

Per il Partito Democratico, quindi, il ritiro è una buona notizia per Tortoreto, ma non cancella le responsabilità politiche di chi questo progetto lo ha portato avanti, approvato e difeso. E soprattutto non cancella ciò che rimane oggi sul tavolo.

Innanzitutto il tempo perso: dopo questo lungo percorso, Tortoreto non ha ancora una soluzione per la riqualificazione della piazza della Chiesa SS. Maria Assunta. Poi ci sono i soldi pubblici già spesi, a partire dall’affidamento alla KG Project per complessivi 17.690 euro. Ora l’Amministrazione deve chiarire quanto sia costato complessivamente l’intero iter e se esistano ulteriori spese sostenute o ancora da sostenere. Infine ci sono le tariffe dei parcheggi, aumentate proprio questa estate. Venuto meno il project financing, ci aspettiamo che l’Amministrazione faccia un passo indietro anche su questi aumenti o spieghi ai cittadini le ragioni per mantenerli così alti.

Il risultato raggiunto dimostra che quando i cittadini si informano, partecipano e si uniscono, le decisioni possono cambiare. Adesso, però, occorre guardare avanti. La piazza può e deve essere riqualificata, ma senza vincolare Tortoreto per 23 anni e senza scaricarne il costo sui cittadini e sulle future amministrazioni. Il project financing è stato ritirato. Ora servono una soluzione per la piazza, chiarezza sui soldi pubblici spesi e risposte sulle tariffe dei parcheggi. - Partito Democratico di Tortoreto -

La situazione è stata illiustrata questa mattina dagli esponenti del Circolo Pd di Tortoreto, Mauro Di Bonaventura (segretario) e Fabio Di Sabatino e dal rappresentante del Comitato civico Tortoreto Attivo Luigi Matà alla presenza, tra gli altri del consigliere regionale Dino Pepe.

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