VIDEO | Sanità: Comitato civico presenta piattaforma programmatica e chiede un fronte unico alla politica

Le richieste del Comitato su Ospedale Val Vibrata e Uoc Chirurgia generale: "Vogliamo un tavolo permanente"

2026-02-05T17:57:00+01:00 - La Redazione

VIDEO | Sanità: Comitato civico presenta piattaforma programmatica e chiede un fronte unico alla politica

TERAMO -  C'è soddisfazione da parte del "Comitato civico Val Vibrata e a difesa della sanità teramana" che nel pomeriggio ha incontrato il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D'Angelo per un tavolo di confronto sulle questioni aperte della sanità teramana. In primis la vicenda del declassamento a Uosd di Chirurgia generale. Il comitato, rappresentato dalla presidente Anna Pagnottoni, dal vicepresidente Pasqualino Spinosi e da Stella Muscella, aveva sollecitato l'Ente provinciale e la politica. Nel corso del pomeriggio gli stessi hanno presentato un documento programmattico con 7 richieste spercifiche (vedi allegato il dossier del Comitato).
Queste le principali:

1. Ripristino immediato delle UOC di Chirurgia e Ostetricia-Ginecologia. Nessuna motivazione tecnica valida giustifica queste soppressioni. Vanno ripristinate.
Piano straordinario di assunzioni per Pronto Soccorso, Medicina, Terapia Intensiva, Pediatria e Cardiologia. I reparti sono sguarniti. Il personale è allo stremo. Servono medici e infermieri. Subito.
3. Attivazione della Lungodegenza con almeno 3 medici dedicati. Sette anni di promesse bastano.
4. Utilizzo degli spazi ex-Covid per l'Osservazione Breve Intensiva. Gli spazi ci sono. Usateli.
5. Tavolo di confronto per risolvere la crisi del CSM di Sant'Egidio. La salute mentale non può aspettare.

E per il futuro, cioè nel medio termine:
1. Progetto di ampliamento dell'ospedale. Servono più spazi, più posti letto, umanizzazione dei reparti. C'era già un progetto che prevedeva una nuova ala di tre piani. Perché non è stato realizzato? Riprendiamolo.
2. Istituzione della UOC di Pronto Soccorso e della UOS di Medicina d'Urgenza. Come previsto dalle linee guida per ospedali con oltre 25.000 accessi al PS.
3. Potenziamento dell'organigramma con UOC, UOSD e UOS adeguate al bacino d'utenza.
4. Strategia concreta per ridurre la mobilità passiva. Investire sul Val Vibrata.

Chiesta alla Provincia l'istituzione di un tavolo permanente.

ASCOLTA ANNA PAGNATTONI PRESIDENTE COMITATO

 

ASCOLTA INTERVENTO STELLA MUSCELLA

Erano presenti il consigliere regionale Dino Pepe,  la presidente dell'Unione dei Comuni e del Comitato ristretto dei Sindaci presieduto dalla sindaca di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro, il sindaco di Sant'Omero Andrea Luzii e la presidente dela Cpo provinciale.

"Siamo di fronte a questioni che riguardano tutti i cittadini teramani – sottolinea Camillo D'Angelo – l'equilibrio fra i quattro ospedali, le scelte su Dipartimenti e Unità complesse, sui servizi territoriali e sulla loro dislocazione rappresentano questioni di primo piano nella scala di valori del servizio pubblico. Le recenti decisioni del direttore generale dell'Agenzia sanitaria regionale, Piergiorgio Cosenza, si prestano a tanti interrogativi e la Provincia nel suo ruolo di ente di area vasta, intermedio fra Comuni e Regione, si presta ad affrontare questi temi con uno sguardo ampio, certamente a sostegno della buona sanità per i cittadini".

D'Angelo nel suo intervento ha anche redarguito gli assenti, a partire dai consiglieri regionali invitati. 

ASCOLTA INTERVENTO CAMILLO D'ANGELO

"A leggere i dati presentati si certifica il fallimento di scelte politiche e amministrative fatte dalla Regione, si evidenziano errori di impostazione o di applicazione delle legge regionale del 2023" dichiara il presidente D'Angelo.

Teramo 5 febbraio 2026. Questo pomeriggio il Comitato a tutela dell'ospedale di Sant'Omero e della sanità teramana ha presentato al presidente D'Angelo, nella sala consiliare durante l'incontro convocato dalla Provincia, un corposo dossier fatto di cifre, numeri e raffronti fra le scelte fatte o in animo di fare nell'organizzazione della sanità teramana e quanto avviene in altri territori abruzzesi. A riassumerli sono stati la presidente Anna Pagnottoni, il vicepresidente Pasqualino Spinosi e da Stella Muscella.

All'incontro hanno partecipato la sindaca di Civitella, Cristina Di Pietro, nella sua veste di presidente del Comitato ristretto dei Sindaci per la sanità; il sindaco di Sant'Omero, Andrea Luzii e il consigliere regionale Dino Pepe.

"Abbiamo accolto la richiesta del Comitato di allargare lo sguardo e il confronto ad un ambito provinciale anche per valutare le critiche e le proposte che vengono avanzate – ha sottolineato Camillo D'Angelo – i numeri, gli esempi e il fatto incontrovertibile che la provincia teramana ha quattro ospedali tutti pubblici, un unicum nel panorama regionale, ci portano a sostenere le ragioni del Comitato che certificano il fallimento di scelte politiche e amministrative compiute dalla Regione Abruzzo e certamente errori di impostazione o di applicazione della legge regionale del riordino del 2023".

L'atto aziendale della Asl di Teramo non è stato approvato dall'Agenzia regionale a dal suo direttore Pierluigi Cosenza che ha messo in discussione, fra le altre cose, il riconoscimento della Unità Complessa di chirurgia dell'ospedale di Sant'Omero e quella di malattie infettive per l'ospedale di Teramo. Ma il Comitato spazia anche in altri numeri e altre considerazioni: la soppressione della UOC di ostetricia e ginecologia, sempre di Sant'Omero, sarebbe un caso unico in Abruzzo con le sue quasi 600 nascite contro le 100 di Sulmona che invece rimane UOC. "Gli esempi sono molti, viene da chiedersi che metro usano in Regione" ha sottolineato il vicepresidente Paqualino Spinosi. "Non accettiamo più promesse generiche, vogliamo fatti, scadenze e responsabilità e chiediamo un fronte unico a difesa della sanità teramana, ha concluso la presidente Anna Pagnottoni.

Che lo sguardo si allarga ad un ragionamento complessivo lo conferma Cristina Di Pietro che nel suo intervento ha annunciato che intanto la Asl ha ripresentato l'atto aziendale dove si conferma la presenza della UOC di chirurgia a Sant'Omero: "Oggi abbiamo parlato della Val Vibrata, martedì prossimo si riunirà il Comitato ristretto dei Sindaci per una valutazione complessiva sull'atto aziendale e sulle scelte che riguardano tutti i presidi. Sono atti che discendono dalla Legge di riordino, se si vollese cambiare la strategia regionale bisogna modificare la legge".