VIDEO | Riforma del sistema contabile e finanziario, cosa cambia per gli enti locali
Un sistema che pone al centro il valore dell’opera, non solo i costi e la spesa. L'approvazione dei rendiconto banco di prova della nuova modalità
- La Redazione
TERAMO - Con l’utilizzo dei fondi del PNRR è stata introdotta la riforma del sistema finanziario contabile della pubblica amministrazione con un metodo di contabilità economico-patrimoniale basato sul cosiddetto principio “accrual” mutuato da modelli europei: un principio che mira al risultato finale, ovvero l’opera o il servizio da realizzare in tempi certi. Siamo in una fase di sperimentazione avviata lo scorso gennaio che culminerà con l’approvazione del rendiconto 2025 entro il 30 aprile 2026. Una fase molto delicata, quindi, soprattutto per i piccoli enti locali alle prese con una modalità che prevede un approccio molto professionale alla materia finanziaria e contabile.
Se ne è parlato questa mattina all’Università di Teramo grazie all’iniziativa voluta dalla Provincia e organizzata in collaborazione con le risorse professionali dell’Ateneo e segnatamente con Salvatore Cimini, Ordinario di diritto amministrativo, mentre a portare i saluti di UNITE è stato Pasquale Iuso, direttore del dipartimento di Scienze politiche.
Numerosi i contributi: delle novità contabili per gli enti locali ha parlato Paola Mariani, dirigente del Ministero delle Finanze; delle previsioni di cassa tra bilancio e piano annuale dei flussi si è occupato Matteo Barbero, Dirigente finanza e patrimonio della Città Metropolitana di Torino; i controlli della Corte dei Conti sono stati oggetto della relazione di Salvatore Romanazzi, magistrato della Corte dei Conti; Andrea Ziruolo, ordinario di economia aziendale della “Gabriele D’Annunzio” si è focalizzato sul tema di come prevenire crisi finanziarie; il sistema “accrual” è stato illustrato da Fedor Melatti, magistrato della Corte dei Conti. Le conclusioni sono state tratte da Walter Giulietti, dell’Università de L’Aquila.
“È un sistema che pone al centro dell’attività contabile il valore dell’opera, non solo i costi e la spesa – ha sottolineato il presidente della Provincia Camillo D’Angelo nei suoi saluti -. Questo mi pare l’aspetto più significativo anche in chiave utente: non ha più importanza chi prende i finanziamenti, chi li spende, chi inaugura l’opera. Ha importanza il valore dell’opera per la comunità, e in questo valore c’è anche il rispetto dei tempi previsti”.
Per il presidente dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili, Augusto Valchera, si tratta di una “riforma molto significativa, destinata a migliorare tempi, procedure e trasparenza. Il punto debole è che impatta in un sistema di Enti Locali molto diversi fra loro: nel piccolo Comune, dove il personale contabile è a scavalco, le difficoltà a seguire queste procedure saranno molte, anche se non c’è dubbio che l’obiettivo è senz’altro meritevole”.
“Una finanza più vicina ai cittadini con un sistema che tende al principio del buon andamento e del risultato, l’obiettivo fondamentale è il risultato, realizzare l’opera: tutto il resto, ad esempio il principio di concorrenza, è solo strumentale. Quindi si valorizzano i costi e i risultati”, ha sottolineato Salvatore Cimini.
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