VIDEO | Raccolta differenziata, Teramo all'80%. La tariffa puntuale abbatte i rifiuti del 14%

La nuova sfida non punta più alla quantità di raccolta ma alla resa industriale ed economica della filiera

- La Redazione

VIDEO | Raccolta differenziata, Teramo all'80%. La tariffa puntuale abbatte i rifiuti del 14%

TERAMO - La nuova sfida del modello Teramo sulla raccolta differenziata non si focalizza più sul mero calcolo del "quanto si differenzia", ma sulla resa industriale ed economica della filiera: quantità, alta qualità del conferimento, massimizzazione dei ricavi dai Consorzi di filiera (CONAI) e riduzione dei costi nel Piano Economico Finanziario (PEF).

Il dato più atteso e significativo riguarda la storica svolta impressa dall'introduzione della tariffazione puntuale, i cui effetti si riflettono nitidamente sul quadrimestre gennaio-aprile 2026, confrontato su base omogenea con lo stesso periodo dell'anno precedente:

  • Raccolta Differenziata al 79,5%: la percentuale di raccolta differenziata guadagna ben 2,7 punti percentuali rispetto al primo quadrimestre 2025 (fissato al 76,8%), stabilizzandosi stabilmente attorno alla soglia dell'80%.
  • Crollo del Rifiuto Urbano Residuo (RUR) del 14%: Grazie alla responsabilizzazione dei cittadini legata alla tariffa puntuale, la produzione di rifiuto indifferenziato (sacco nero) è crollata, passando da 1.722 tonnellate a 1.480 tonnellate. Un taglio netto di ben 242 tonnellate di rifiuti non riciclabili sottratti alle discariche in soli cinque mesi.
  • Calo dei volumi totali generati: La produzione complessiva dei rifiuti urbani in città ha registrato una contrazione del 2,7%, segno di un acquisto e consumo più consapevole da parte dell'utenza.

Il report presentato questa mattina, presso l'Auditorium ‘Alessandrini – Marino’ di Teramo, nel corso dell'atteso convegno specialistico “Differenziata Teramo: risultati di qualità” - organizzato da Teramo Ambiente SpA in stretta collaborazione con la Fondazione Operate -, dall’ingegner Pierandrea Giosuè (Direttore dell'Area Tecnica e Servizi di Teramo Ambiente) ha tracciato il bilancio consuntivo della gestione rifiuti del 2025 e ha inoltre certificato le ottime performance storiche del Comune di Teramo, evidenziando una crescita costante e un netto superamento di tutti i parametri di riferimento nazionali e regionali.

Nel corso del 2025, Teramo ha gestito 22.013 tonnellate totali di rifiuti, di cui ben 17.293 inviate a recupero e appena 4.645 destinate al residuo indifferenziato. Sul piano economico, il trend del costo totale per la gestione dell'indifferenziato ha subito una contrazione verticale, scendendo dal picco di 1.026.980 euro del 2023 ai 766.039 € del 2025, generando un cospicuo risparmio per le casse pubbliche e per le bollette dei cittadini.

Nonostante i risultati d'eccellenza, Teramo Ambiente ha individuato i margini di miglioramento per il biennio 2026-2027. Le analisi merceologiche sul residuo indifferenziato (composto ancora per il 51,2% da plastiche non da imballaggio e per il 32,9% da materiali cellulosici) dimostrano che è possibile recuperare ulteriore materia. L'obiettivo condiviso da Teramo Ambiente, Amministrazione Comunale e Fondazione Operate è chiaro: consolidare il primato abruzzese, ridurre al minimo la frazione organica residua e difendere la sostenibilità economica del servizio, trasformando definitivamente il rifiuto da costo ambientale a risorsa pulita per la città.

"Essere arrivati vicini all'80% di raccolta differenziata - ha dichiarato il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto - è il segno di una gestione virtuosa che passa, prima di tutto, dai nostri cittadini. C'è una consapevolezza e una condivisione che ci consente oggi di essere un punto di riferimento come città capoluogo e come Teramo Ambiente. Questo risultato conferma la bontà della scelta compiuta qualche anno fa di trasformare la TeAm in una società totalmente in house: una realtà pubblica che mette al centro l'interesse dei cittadini e che oggi diventa il modello di riferimento per la costruzione di una gestione virtuosa su scala provinciale, in linea con gli obiettivi di AGIR. La tariffa puntuale è la strada tracciata dalle normative europee e nazionali: un miglioramento enorme e significativo che non deve farci accontentare, ma spingerci a fare sempre meglio per ridurre l'indifferenziato e innalzare la qualità del recupero".

"Aver raggiunto la soglia dell'80% ci fa capire che tutto quello che avevamo preventivato, e per il quale ci siamo spesi, ha profondamente un senso - è il commento del presidente di Teramo Ambiente SpA, Sergio Saccomandi -. È un punto d'arrivo, ma soprattutto un punto di partenza. Ora bisogna puntare tutto sulla cultura e sull'ambiente: un mantra che a Teramo è stato ormai metabolizzato. Vogliamo far capire come il rispetto dell'ambiente torni a beneficio di ciascuno di noi, migliorando la vita quotidiana e la salute".

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