VIDEO | IZS: la sanità che guarda oltre i confini

Il direttore sanitario Francesco Pomilio: “Dal Mediterraneo all’Europa, pronti contro antibiotico-resistenza e aviaria”

2026-02-16T11:33:00+01:00 - La Redazione

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TERAMO - Non solo Abruzzo, non solo Italia. Da oltre vent’anni l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise di Teramo lavora con uno sguardo che supera i confini nazionali. A sottolinearlo è il neo direttore sanitario Francesco Pomilio, che rivendica la vocazione internazionale dell’ente: il Mediterraneo non è una barriera, ma un ponte che unisce territori e, purtroppo, anche le malattie.

L’istituto è oggi laboratorio di secondo livello e punto di riferimento per la sequenziazione dei batteri antibiotico-resistenti. Un’attività cruciale nella lotta all’antibiotico-resistenza, fenomeno globale che mette a rischio l’efficacia delle cure. “Aiutiamo gli ospedali a conoscere ciò che circola al loro interno, così da indirizzare in modo corretto e omogeneo le risposte sanitarie”, spiega Pomilio.

La collaborazione con le strutture ospedaliere abruzzesi è costante e si è rafforzata anche a livello nazionale, con progetti avviati con il Policlinico Universitario Agostino Gemelli e con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Sul fronte delle emergenze, l’attenzione è alta anche per l’influenza aviaria, tornata a preoccupare il Nord Italia. Il rischio è quello dello “spillover”, il salto di specie del virus all’uomo. “Dobbiamo essere pronti”, avverte Pomilio. L’Abruzzo è terra di migrazione per gli uccelli e crocevia nei trasporti di animali in Europa: un territorio esposto, che richiede vigilanza costante.

Dalla sanità veterinaria a quella umana, l’IZS di Teramo si conferma presidio strategico in un contesto in cui le sfide sanitarie non conoscono confini.

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