VIDEO | IL derby, Mucciconi: "Onorato d'essere il presidente di questi tifosi"

Pergolizzi: "Perchè Negro in porta? Avevo bisogno di un over in più in difesa"

– Walter Cori

VIDEO | IL derby, Mucciconi: "Onorato d'essere il presidente di questi tifosi"

TERAMO - Il 159° derby della storia infinita tra Teramo e Giulianova finisce in parità. A vincere, invece, è stato il pubblico, con le 6.604 presenze che simboleggiano il nuovo primato di sempre nelle sfide bianco-giallo-rosse, bruciando il precedente record che risaliva alla stagione 1984/85 (5.784 spettatori), con un'atmosfera da brividi.
In avvio Pomante cambia soprattutto il fronte offensivo: Njambe fa l’esordio dal primo minuto, al pari di Mariani, match-winner a Castelfidardo, mentre Carpani ritrova una maglia da titolare in luogo di Borgarello Vitali.
Il Diavolo, spinto da una platea di due categorie superiori, parte forte e, nei primi venti minuti, crea diverse occasioni: l’ex Negro è decisivo sul colpo di testa di Alessandretti dopo nemmeno due giri di lancette, Njambe si gira bene ma calcia alto in piena area, mentre Angiulli e Pietrantonio ci provano dalla distanza. Da lì in avanti gli ospiti si ricalibrano tatticamente e nel finale di tempo le soluzioni personali di Pavone e Mariani non inquadrano lo specchio.
La prima metà del secondo tempo è al cloroformio: solo il tiro di Odianose squarcia l’equilibrio creatosi, ma la notizia negativa per i ragazzi di Pomante è l’infortunio al ginocchio accusato da Torregiani, costretto a chiedere il cambio per la prima assoluta di Barbacani.
Eppure, proprio nel momento meno brillante, il Diavolo fa esplodere di gioia il "Bonolis": Pietrantonio origina l'azione dalla fascia mancina, Carpani la rifinisce, il neo-entrato Sereni, di testa, gonfia la rete per l'1-0!
Il Teramo sembra controllare come in altre occasioni, ma a dieci minuti dal termine l’arbitro giudica fallosamente lo strattonamento reciproco tra Carpani e Misuraca. Decisione dubbia che indirizzerà il risultato finale, con Martiniello che spiazzerà l’estremo biancorosso.
Carpani potrebbe diventare il protagonista del derby, ma cicca l'intelligente assist arretrato di Salustri, perdendo una ghiotta occasione.
Non accadrà più nulla, eccezion fatta per una conclusione larga di Persano.
Il pareggio finale allontana il Diavolo dalla vetta (-3 dall’Ostiamare), raggiunto dall’Ancona, mentre L’Aquila rimane a sei lunghezze da Angiulli e compagni.
Domenica secondo derby consecutivo, all’“Angelini” di Chieti.

  • TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani (52’ Barbacani), 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni; 17 Salustri (86’ Costanzi), 11 Carpani (86’ Borgarello Vitali), 4 Angiulli (K), 3 Pietrantonio (Vk); 19 Pavone, 77 Mariani (55’ Sereni); 94 Njambe (75’ Persano).
    A disp.: 6 Cipolletti, 15 Costanzi, 20 Della Quercia, 25 Maiga Silvestri, 27 Kunze - All.: Pomante.
  • GIULIANOVA (3-5-2): 12 Negro, 6 Morri, 33 Pertosa, 25 Callegari (75’ Chiarella); 8 Panzera (75’ Vesprini), 23 Scarsella, 5 Esposito (K), 26 Misuraca, 28 Vuillermoz; 9 Martiniello (86’ Agostini), 10 Odianose.
    A disp.: 99 Vandelli, 11 De Silvestro, 17 Cisse, 19 Fiaschi, 21 Bolondi, 30 Carbonelli - All.: Pergolizzi.

Arbitro: Buzzone di Enna; assistenti: Infante di Battipaglia (SA) e Colella di Imperia.

Reti: 69’ Sereni (T), 81’ Martiniello (G).
Recupero: 1’pt; 6’st.
Ammoniti: Esposito (G), Panzera (G), Borgarello Vitali (T).
Note: 6.604 spettatori (di cui 850 ospiti) - Ufficio Stampa -

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