FOTO e VIDEO | Delfico, inaugurato alla Cona l'ultimo modulo destinato al Convitto

Protesta di due quinte dello Scientifico per la collocazione: vogliamo tornare con le altri quinte al "Forti"

2026-01-07T13:40:00+01:00 - La Redazione

FOTO e VIDEO | Delfico, inaugurato alla Cona l'ultimo modulo destinato al Convitto

TERAMO - Con la riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia anche le ultime classi del Convitto ospitate nell’ex Consorzio Agrario sono state trasferite nel Polo della Cona dove è stato realizzato un campus con strutture modulari. Come da cronoprogramma questo consentirà alla Prefettura di tornare in possesso dell’ex Consorzio Agrario, sede temporanea degli Uffici territoriali del Governo in attesa dei lavori di adeguamento sismico della sede storica su Corso Garibaldi.

L’ultimo modulo scolastico del Convitto è stato inaugurato questa mattina alla presenza delle autorità, fra questi il vescovo Lorenzo Leuzzi e il sindaco Gianguido D’Alberto; la struttura conta 13 aule ed è stata realizzata in due mesi dalla Algeco Italia, azienda leader nel settore delle costruzioni modulari. Un lavoro di squadra in collaborazione con i settori tecnici della Provincia, dall’edilizia scolastica al patrimonio con i dirigenti Francesco Ranieri e Daniela Carminucci.

Presenti, naturalmente, anche le dirigenti scolastiche, Daniela Baldassare per il Convitto e Maria Letizia Fatigati che oltre ad essere dirigente degli Istituti tecnici presenti alla Cona è anche reggente del Polo liceale “Delfico”; i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico provinciale con Maria Di Domenico e Marco Pompa; il consigliere provinciale Flavio Bartolini, la commissaria straordinaria del Convitto, Marianna Lostagnaro e Chiara Fabrizi, delegata dal prefetto Stelo.

Nelle prossime settimane si continuerà a lavorare per completare la sistemazione delle aree esterne - da tempo oggetto di una radicale riqualificazione – e per migliorare, in collaborazione con l’amministrazione comunale e i vettori, il servizio di trasporto pubblico e anche la viabilità, visto che la comunità scolastica ospitata alla Cona è più che raddoppiata e conta circa 2.300 persone.

La contestazione di due quinte del Liceo Scientifico. Insieme alle autorità, questa mattina, erano presenti gli studenti di due classi quinte dello Scientifico che contestano la loro collocazione all’interno del nuovo modulo e chiedono di tornare al contiguo “Forti” dove sono presenti le altre quinte. Il presidente della Provincia Camillo D’Angelo si è reso disponibile ad organizzare un “tavolo di mediazione” con la rappresentanza studentesca, le Dirigenti scolastiche – le collocazioni delle classi non sono di competenza della Provincia - e ad agevolare una soluzione che possa soddisfare tutti.

Il presente e l’orizzonte del Polo della Cona e dei lavori di adeguamento del Convitto di Piazza Dante. Gli studenti del Convitto e quelli del Liceo Delfico rimarranno alla Cona, almeno per tre/quattro anni, un tempo definito dalle gare di progettazione e di esecuzione dei lavori di adeguamento sismico. Il campus della Cona è destinato a diventare una “scuola jolly” a servizio delle esigenza della ricostruzione post sisma e della messa in sicurezza di numerosi edifici scolastici del capoluogo.

“Oggi si chiude un percorso, se non lo avessimo perseguito contro tutti, tutti i Licei non avrebbero una sede, certo non starebbero insieme. Alla terza richiesta di dissequestro rigettata è di tutta evidenza che le strade le abbiamo percorse tutte, spesso in un clima non sereno. Adesso pensiamo solo ai lavori”, ha dichiarato D'Angelo. - Ufficio stampa -

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