VIDEO | Casalena, progetto sensoriale alla Rsa psicogeriatrica: musica protagonista
Ospiti, familiari e operatori coinvolti nel laboratorio creativo del "Braga" di Teramo sui cantautori italiani
- La Redazione
TERAMO - Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo alla Rsa psicogeriatrica di contrada Casalena, dove il laboratorio creativo del Conservatorio statale di musica “Gaetano Braga” è stato protagonista del secondo appuntamento musicale in programma, all’interno delle iniziative della Rsa dedicate alla musica come strumento di benessere, relazione e umanizzazione delle cure. Il concerto rientra nell’iniziativa “Braga per il Sociale - Musica in Ospedale”, promosso in collaborazione con il Conservatorio, la Fondazione Tercas e la Asl di Teramo. Il laboratorio creativo del Conservatorio ha proposto un repertorio cantautorale italiano ed estero, coinvolgendo ospiti, familiari e operatori in un momento condiviso di partecipazione ed emozione. A esibirsi sono stati Gaia Mozzoni e Davide Idhaosa alla voce, insieme a Giammarco Marrone e Marcello De Vecchis alle chitarre.
Più in generale, il progetto in corso alla Rsa psicogeriatrica nasce come un percorso sensoriale rivolto agli ospiti della struttura. Si articola in più attività integrate. È prevista una componente laboratoriale con esperienze creative legate alla musica e alla composizione come ritaglio di note musicali e giochi stimolanti a livello delle capacità cognitive. È presente inoltre una componente sensoriale, con l’ascolto quotidiano di brani musicali attraverso la filodiffusione in struttura. A queste si aggiungono momenti di aggregazione e attività di ginnastica dolce in palestra, con il supporto della fisioterapista Chiara. Si tratta di un percorso che accompagna la quotidianità degli ospiti. La musica diventa uno strumento di stimolazione, relazione e benessere, favorendo la socializzazione e migliorando la qualità della vita.
Il calendario ha preso avvio con un primo incontro dedicato alla musica popolare con Roppoppò e proseguirà con ulteriori appuntamenti nei prossimi mesi.
“La musica in questo contesto diventa molto più di un’attività: è presenza, relazione e vicinanza. Si inserisce in un percorso sensoriale che accompagna la quotidianità degli ospiti e contribuisce al loro benessere, creando momenti di ascolto, condivisione e umanità che vanno oltre la dimensione clinica”, ha dichiarato il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia che ha assistito al concerto insieme ai pazienti, ai loro familiari e al personale.
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