VIDEO | Calcio, Teramo passa ma il Notaresco è certezza
Partita non bella, gara agonisticamente validissima e pari sul campo giusto
- Walter Cori
TERAMO - (da ufficio stampa) ll Teramo conferma la sua anima indomita già emersa a più riprese nella scorsa stagione, non molla la presa e riprende due volte un coriaceo Notaresco, centrando poi dai tiri dal dischetto (8-7), il passaggio al secondo turno di Coppa Italia.
In avvio è Cingolani a vincere il ballottaggio con Çuli a difesa dei pali e, considerando le defezioni forzate di Marconato e Diakite (squalificati) e Casciano (infortunato), non emergono sorprese nelle altre scelte. Il Teramo inizia con un buon piglio, ma è Di Sabatino a rubare la scena con un gol di pregevole fattura che s’infila sotto all’incrocio dei pali. I biancorossi reagiscono e mettono alle strette i rossoblu: Njambe a sinistra è un fattore e sfonda a più riprese, Pietrantonio centra un clamoroso palo interno su calcio piazzato, quindi è Mercorelli a murargli il tiro ravvicinato ed a disinnescare la rovesciata di Pavone. All’intervallo Pomante cambia pelle: dal 3-4-2-1, con l’innesto di Tourè per Bruni, si passa al 4-2-3-1. E i biancorossi la pareggiano subito, con il rigore calciato impeccabilmente da Borgarello Vitali; dischetto protagonista anche sull’altro fronte, dieci minuti dopo, con Infantino che supera il 2008 Cingolani e poi, come da prassi, l'ex irride la Tribuna (con l’arbitro Sarcina di Barletta che, erroneamente, “dimentica”, come da regolamento, di sanzionarlo).
Il Diavolo accusa il colpo, Arrigoni rischia di calare il tris con un tiro dalla distanza, ma quando le energie sembrano mancare, il Teramo dimostra la sua vera anima, creando i presupposti per un finale da battaglia: Pavone testa i riflessi di Mercorelli, quindi è il pallonetto di Pierfederici a superare l’estremo ospite in uscita, senza tuttavia inquadrare lo specchio.
Il recupero regala grandi emozioni: Njambe pesca dal cilindro un autentico eurogol in rovesciata che fa esplodere il “Bonolis”, sfruttando un cross al bacio del neo-entrato (e sempre positivo) De Negri, classe 2008, ma in contropiede, al quinto di recupero, è Pelosi a rischiare l’autogol colpendo il legno per deviare un cross dopo un contropiede notareschino.
Alla lotteria dei rigori si va ad oltranza e, a sbagliare, è solo Tataranni, consacrando il passaggio del turno del Teramo. Domenica, però, testa al campionato, con la difficile trasferta di Macerata (senza lo squalificato Pietrantonio ma con i ritorni di Diakite e Marconato).
TERAMO (3-4-2-1): 22 Cingolani, 5 Pelosi, 14 De Santis, 23 Bruni (46’ Tourè); 17 Salustri (70’ De Negri), 8 Borgarello Vitali, 11 Carpani (Vk), 3 Pietrantonio (K); 10 Pavone, 7 Njambe; 21 Pierfederic - A disp.: 1 Çuli, 6 Cipolletti, 20 Mariani, 33 Caucci, 36 Orsini, 68 Antoniazzi, 77 Di Marino - All.: Pomante.
NOTARESCO (3-5-2): 1 Mercorelli, 16 Di Cairano, 5 Formiconi (K), 72 Quacquarelli; 2 Taddei (65’ Tataranni), 29 Di Palma (65’ Pulsoni), 6 Arrigoni (Vk), 30 Di Sabatino (76’ Trapani), 36 Di Teodoro; 9 Cardilli (76’ Moretti), 32 Infantino - A disp.: 12 Conicella, 3 Palazzese, 14 Adducci, 24 Ferrari, 27 Gerolino - All.: Mazzocchetti.
Arbitro: Sarcina di Barletta.
Assistenti: Silenzi di S.Benedetto del Tronto (AP) e Serenellini di Ancona.
Reti: 18’ Di Sabatino (N), 52’ Borgarello Vitali rig. (T), 63’ Infantino rig. (N), 92’ Njambe (T). La sequenza dei rigori: Borgarello (gol), Infantino (gol), Njambe (gol), Arrigoni (gol), Pavone (gol), Moretti (gol), Pierfederici (gol), Formiconi (gol), Carpani (gol), Di Cairano (gol), Pietrantonio (gol), Tataranni (fuori)
Ammoniti: Arrigoni (N), Di Cairano (N), Pavone (T), Quacquarelli (N), Di Palma (N), Cingolani (T).
Spettatori: 1.852 (di cui una sessantina ospiti).
Da Super J, il servizio di Lorenzo Mazzaufo
L'intervista post-gara ai due allenatori tratta da Super J