VIDEO | Calcio D/F, Teramo sfata il tabù Atletico (2-1) ed è in finale

Domenica prossima al Bonolis la gara contro il "maestoso" Notaresco, che va applaudito

- Walter Cori

VIDEO | Calcio D/F, Teramo sfata il tabù Atletico (2-1) ed è in finale

TERAMO - Epilogo a parte (2-1 con Pavone e Botrini), la gara è stata di quelle difficili, perchè l'Atletico Ascoli è formazione di primissima fascia ed a Teramo lo ha confermato ancora una volta, perdendo per la prima volta contro i biancorossi, dopo i loro 3 pareggi ed una vittoria.

(da Ufficio Stampa) E' finita 2-1 allo scoccare del novantesimo minuto: dopo ci sarebbero stati i tempi supplementari, che sono stati invece fatali sia alla Pistoiese sia all'Ancona.

Per il secondo anno consecutivo il Diavolo conquista la finale play-off nel girone F di Serie D, superando 2-1 al “Bonolis” l’Atletico Ascoli.
Decisivo il tap-in di testa di Botrini dopo il legno centrato da Pietrantonio su calcio piazzato, proprio quando stavano scadendo i 90 minuti regolamentari e l’opzione dei supplementari era ormai prossima.
Sfatato finalmente il tabù bianconero, dunque, con il primo successo conseguito in cinque scontri diretti, in una giornata decisamente pro-Teramo, nella quale cadono sia l’Ancona che la Pistoiese (superata in casa dal Piacenza), ovvero le avversarie più accreditate (punteggio alla mano) per un eventuale ripescaggio.
Il Teramo dimostra di aver imparato la lezione, subendo molto meno dai marchigiani rispetto alla precedente gara casalinga di campionato ed iniziando con il piede pigiato sull’acceleratore: così al nono, dopo la prodigiosa risposta dell’ex Di Giorgio sul colpo di testa di Borgarello Vitali, è un gol da rapinatore d’area quello dell’“uomo play-off” Pavone che si ripete a distanza di una settimana e conferma tutto il suo feeling con la post-season, dopo la doppietta siglata al Chieti una stagione fa.
Gli ospiti si fanno vedere con conclusioni dalla distanza, senza impensierire Torregiani, ma al 38’ l’arbitro Piccolo di Pordenone, tra le veementi e giustificate proteste biancorosse, punisce con la massima punizione un contatto tra Alessandretti e Maio che il centravanti bianconero trasforma, nonostante la deviazione di Torregiani.
Anche l’avvio di ripresa è favorevole agli uomini di Pomante che potrebbero sfruttare con Njambe un errore in costruzione di Vechiarello, quindi protestano per un atterramento ai danni dello stesso attaccante, sul quale poco dopo ci sarebbe il secondo “giallo” per Nonni che l’arbitro non ravvede. Quando l’overtime sarebbe vicino, è Borgarello a conquistare un netto calcio di punizione dai venti metri: il mancino di Pietrantonio si stampa sul legno, ma Botrini è il più lesto di tutti nel colpire di testa, gonfiando la rete per il 2-1 finale.
I sei minuti di recupero non cambiano l’esito: domenica, in caso di vittoria al “Bonolis” contro il coriaceo Notaresco, il Diavolo, punteggio alla mano, sarebbe la prima formazione della quarta serie, alimentando concretamente le speranze di una calda estate…

TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni; 17 Salustri, 44 Borgarello Vitali, 11 Carpani (VK), 3 Pietrantonio (K); 19 Pavone, 10 Sereni (72’ Mariani); 94 Njambe (75’ Persano) - A disp.: 22 Barbacani, 4 Angiulli, 6 Cipolletti, 8 Messori, 15 Costanzi, 20 Della Quercia, 27 Kunze - All.: Pomante.

ATLETICO ASCOLI (3-5-1-1): 1 Di Giorgio, 33 Mazzarani, 27 D’Alessandro (58’ Feltrin), 5 Nonni (66’ De Santis); 28 Bucco, 8 Coppola (66’ Forgione), 11 Vechiarello (Vk), 13 Sbrissa (82’ Muro), 68 Antoniazzi; 10 Minicucci; 9 Maio (78’ Didio) - A disp.: 22 Viganò, 17 Oddi, 32 Gafuri, 77 Carbone - All.: Seccardini.

Arbitro: Piccolo di Pordenone, assistenti: Cammarota di Nola (NA) e Freda di Avellino. Quarto uomo: Di Palma di Cassino (FR).

iv

Per il secondo anno consecutivo il Diavolo conquista la finale play-off nel girone F di Serie D, superando 2-1 al “Bonolis” l’Atletico Ascoli.
Decisivo il tap-in di testa di Botrini dopo il legno centrato da Pietrantonio su calcio piazzato, proprio quando stavano scadendo i 90 minuti regolamentari e l’opzione dei supplementari era ormai prossima.
Sfatato finalmente il tabù bianconero, dunque, con il primo successo conseguito in cinque scontri diretti, in una giornata decisamente pro-Teramo, nella quale cadono sia l’Ancona che la Pistoiese (superata in casa dal Piacenza), ovvero le avversarie più accreditate (punteggio alla mano) per un eventuale ripescaggio.
Il Teramo dimostra di aver imparato la lezione, subendo molto meno dai marchigiani rispetto alla precedente gara casalinga di campionato ed iniziando con il piede pigiato sull’acceleratore: così al nono, dopo la prodigiosa risposta dell’ex Di Giorgio sul colpo di testa di Borgarello Vitali, è un gol da rapinatore d’area quello dell’“uomo play-off” Pavone che si ripete a distanza di una settimana e conferma tutto il suo feeling con la post-season, dopo la doppietta siglata al Chieti una stagione fa.
Gli ospiti si fanno vedere con conclusioni dalla distanza, senza impensierire Torregiani, ma al 38’ l’arbitro Piccolo di Pordenone, tra le veementi e giustificate proteste biancorosse, punisce con la massima punizione un contatto tra Alessandretti e Maio che il centravanti bianconero trasforma, nonostante la deviazione di Torregiani.
Anche l’avvio di ripresa è favorevole agli uomini di Pomante che potrebbero sfruttare con Njambe un errore in costruzione di Vechiarello, quindi protestano per un atterramento ai danni dello stesso attaccante, sul quale poco dopo ci sarebbe il secondo “giallo” per Nonni che l’arbitro non ravvede. Quando l’overtime sarebbe vicino, è Borgarello a conquistare un netto calcio di punizione dai venti metri: il mancino di Pietrantonio si stampa sul legno, ma Botrini è il più lesto di tutti nel colpire di testa, gonfiando la rete per il 2-1 finale.
I sei minuti di recupero non cambiano l’esito: domenica, in caso di vittoria al “Bonolis” contro il coriaceo Notaresco, il Diavolo, punteggio alla mano, sarebbe la prima formazione della quarta serie, alimentando concretamente le speranze di una calda estate…

TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni; 17 Salustri, 44 Borgarello Vitali, 11 Carpani (VK), 3 Pietrantonio (K); 19 Pavone, 10 Sereni (72’ Mariani); 94 Njambe (75’ Persano).
A disp.: 22 Barbacani, 4 Angiulli, 6 Cipolletti, 8 Messori, 15 Costanzi, 20 Della Quercia, 27 Kunze.
All.: Pomante.

ATLETICO ASCOLI (3-5-1-1): 1 Di Giorgio, 33 Mazzarani, 27 D’Alessandro (58’ Feltrin), 5 Nonni (66’ De Santis); 28 Bucco, 8 Coppola (66’ Forgione), 11 Vechiarello (Vk), 13 Sbrissa (82’ Muro), 68 Antoniazzi; 10 Minicucci; 9 Maio (78’ Didio).
A disp.: 22 Viganò, 17 Oddi, 32 Gafuri, 77 Carbone.
All.: Seccardini.

Arbitro: sig. Piccolo di Pordenone
Assistenti: sigg. Cammarota di Nola (NA) e Freda di Avellino
Quarto uomo: sig. Di Palma di Cassino (FR).

Reti: 9’ Pavone (T), 40’ rig. Maio (A), 90’ Botrini (T).
Recupero: 1’pt; st.
Ammoniti: Nonni (A), Mazzarani (A), Borgarello Vitali (T), Cipolletti (T), Forgione (A), Vechiarello (A).
Espulsi: Speranza (T).
Note. Spettatori: un migliaio circa (di cui 880 paganti).

Reti: 9’ Pavone (T), 40’ rig. Maio (A), 90’ Botrini (T).
Ammoniti: Nonni (A), Mazzarani (A), Borgarello Vitali (T), Cipolletti (T), Forgione (A), Vechiarello (A).
Espulso: Speranza (T).

ASCOLTA MARCO POMANTE

ASCOLTA SIMONE SECCARDINI