VIDEO | Asp1, Canzio: chi voleva aiutare l'azienda poteva farlo prima
Il Commissario stoppa polemiche e interventi e rassicura sul futuro dell'azienda e sulle scelte della sua gestione
- La Redazione
TERAMO - E' più di un sassolino dalla scarpa quello che si è tolto il Commissario dell'Asp1, Roberto Canzio, che questa mattina "suo malgrado" ha convocato la stampa per rispondere alle polemiche e agli interventi, che in questi giorni si stanno susseguendo, per cercare soluzioni alla situazione debitoria dell'azienda su cui gravano pignoramenti, conto bloccato e, soprattutto, gli stipendi in sospeso degli operatori delle cooperative che gestiscono i servizi.
Dopo il pagamento di oggi, come comunicato dai sindacati, della metà della mensilità in sospeso dal 20 maggio per i 250 lavoratori, c'è ottimismo da parte di Canzio per superare il momento di difficoltà e arrivare al saldo entro la fine di giugno, in attesa dell'udienza del 7 luglio che dovrebbe sbloccare il pignoramento e consentire la ripresa regolare delle mensilità.
Ma è sugli interventi "politici" che il Commissario punta il dito, ricordando come la sua attuale gestione abbia ereditato una situazione debitoria pesante, con prassi di attività abbastanza "superficiale" (ha parlato persino di bilanci falsati che dichiaravano circa 5 milioni di debiti a fronte degli effettivi 12, cifra più o cifra meno; affidamenti di servizi senza gare e via andare); una situazione debitoria che risale al perdiodo 2014/2019 in cui si è creata la voragine di cui oggi si stanno facendo le spese "senza aumentare le rette", tiene a precisare.
"Chi oggi ritiene di dover aiutare l'Asp - ha detto Canzio riferendosi all'intervento de sindaco di Teramo - poteva farlo in precedenza di fronte a situazioni che hanno creato i pignoramenti che ora ci bloccano e si poteva controllare nel periodo in cui si è creata la voragine, ma nessuno lo ha fatto". Quanto alla Regione, chiamata in causa da D'Alberto, "la sua competenza è solo di controllo - ha precisato il Commissario - e siamo regolarmente in contatto per affrontare la situazione al meglio. Ma di certo non può erogare finanziamenti per colmare il debito".
Debito che si sta affrontando, come più volte comunicato, con un piano di rientro e investendo nelle potenzialità che l'Asp1 rappresenta grazie alle altre strutture di proprietà e all'efficientamento delle case di riposo, che porterà a un notevole risparmio sulle uscite dell'azienda.
Intanto fari puntati sull'udienza del 7 luglio e sul futuro dei 250 lavoratori.
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