Vendita della rete gas di Atri, una scelta consapevole per la collettività
I gruppi di maggioranza: la vendita consentirà un introito di 7 milioni e il Comune non dovrà più accollarsi spese di manutenzione e gestione
2026-01-29T12:47:00+01:00 - La Redazione
ATRI - I gruppi consiliari di PerAtri, Fratelli d’Italia e Lega Salvini Premier, In relazione al comunicato/manifesto diffuso dall’associazione politica Officina, che appare più orientato a creare confusione che a fornire informazioni corrette e complete ai cittadini, affermano che sono necessarie alcune precisazioni.
1. Vendita della rete del gas: una scelta consapevole e conveniente per la collettività
La rete del gas è di proprietà del Comune di Atri. La procedura di vendita è gestita dall’Ambito Territoriale della Provincia di Teramo, di cui fanno parte tutti i Comuni proprietari delle reti gas. La decisione di vendere non è una scelta obbligata, ma una scelta consapevole e responsabile, assunta sulla base di valutazioni tecniche, economiche e patrimoniali.
Tutti i Comuni dell’Ambito, indipendentemente dal colore politico, stanno procedendo alla vendita perché non vendere significherebbe, di fatto, svalutare la rete e arrecare un danno al patrimonio pubblico.
Le analisi comparative effettuate da tecnici specializzati dimostrano che la vendita consentirà un introito stimato di circa 7 milioni e 700 mila euro.
A fronte di tale incasso, il Comune:
• non dovrà più sostenere investimenti sulla rete;
• non dovrà affrontare costi di manutenzione straordinaria;
• eliminerà i rischi legati alla gestione futura dell’infrastruttura.
Al contrario, mantenendo la proprietà della rete:
• non vi sarebbe alcun incasso immediato;
• l’entrata complessiva nei prossimi 12 anni sarebbe di circa 1 milione e 300 mila euro;
• il Comune dovrebbe sostenere ingenti costi per manutenzioni straordinarie;
• il valore della rete si deprezzerebbe di circa 2 milioni e 100 mila euro.
È inoltre doveroso chiarire che, a prescindere dalla proprietà della rete, il Comune di Atri non può incidere in alcun modo sulle tariffe del gas, che restano di esclusiva competenza di ARERA.
2. Il valore della rete: effetto diretto di un’azione amministrativa
Il valore attuale della rete del gas, pari a circa 7 milioni e 700 mila euro, è il risultato diretto di una precisa e incisiva azione amministrativa.
Nel mese di novembre scorso, questa Amministrazione ha concluso una transazione con il gestore del servizio che ha previsto:
• il trasferimento al Comune di Atri delle reti precedentemente di proprietà del gestore.
L’operazione consente di chiudere un credito valutato dal Comune pari a circa 2.200.000 euro.
Senza tali interventi, il valore complessivo della rete non sarebbe oggi di 7.700.000 euro, ma di poco inferiore ai 5 milioni di euro.
3. Patrimonio comunale e opere pubbliche: risultati concreti
Indipendentemente dalla vendita della rete del gas, le politiche adottate dalle ultime amministrazioni hanno consentito di accrescere in modo significativo il patrimonio comunale.
Sono state realizzate o sono in corso di realizzazione opere pubbliche per circa 30 milioni di euro, che hanno reso e stanno rendendo Atri:
• più bella e curata;
• più moderna e funzionale;
• più accogliente;
• più sicura;
• più capace di attrarre e ospitare.
Si tratta di fatti concreti e verificabili.
4. Situazione finanziaria del Comune e percorso di risanamento
Questa Amministrazione ha scelto di affrontare il problema con senso di responsabilità, avviando un percorso di riequilibrio finanziario strutturale, fondato su:
• un forte contenimento della spesa pubblica;
• una gestione rigorosa delle risorse.
Tale percorso non ha comportato alcun aumento delle tariffe comunali, ad eccezione dell’introduzione dei parcheggi a pagamento, inserita in un più ampio progetto di riqualificazione urbana, viabilità e sicurezza, oggi riconosciuto dalla cittadinanza come utile a rendere Atri più ordinata, più sicura e più moderna. -
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